Siamo in piena pandemia.
Blindati, chiusi, anche dentro,nel profondo, aspettando di poter uscire e correr via in lungo e in largo riprendendoci le nostre abitudini e la nostra libertà.
Viviamo lo sconforto sulla pelle e nelle carni, oppressi, quasi increduli e confusi.
In cerca di una luce che possa illuminare certe giornate che appaiono tutte allo stesso modo. Un ripetersi continuo di un ciclo che ci appare quasi senza fine.
Ecco, così nasce: “E vissero tutti felici e distanti”.
Il nuovo libro del giornalista Romanelli che si promuove di ricercare e fantasticare tra le salite e le discese dell’anima i momenti che ne derivano.
Un’idea brillante, fantasiosa, la sua.
Quella di seguire un percorso preciso, le lettere dell’alfabeto.
Come si fa da bambini, quando si inizia dal principio, dalla genesi di tutto.
Quasi metaforicamente parlando ripercorrendo l’abc delle emozioni.
Un viaggio suggestivo fatto di ricordi, sensazioni, persone che ci mancano, che vorremmo toccare, abbracciare, accarezzare.
Ecco quelle carezze dell’anima che ci fanno vibrare il cuore.
Un sali e scendi quello di Marcello Romanelli, pregno di emozioni.
Sembra quasi di stare sulle montagne russe. Si ha un po’ paura ma poi la voglia e l’adrenalina ci spinge a proseguire.
Un metodo tutto nuovo il suo, anche nella consegna.
Marcello cammina, si muove, consuma le suole delle scarpe per poter raggiungere tutti e fare il suo dono.
Sembra un Natale inconsueto arrivato nei primi mesi dell’anno.
Ebbene, un dono prezioso questo libro che vuole arrivare dappertutto.
Aprirsi dinamicamente alla vita e sorriderci.
Infondo il semaforo verde prima o poi dovrà scattare e inizieremo finalmente a fare tutte quelle cose che tardano ad arrivare. Questa attesa che ci logora è una speranza che si apre per dare di più e meglio.

“[…] E così abbiamo imparato a mangiare un poco di meno e aiutare un po’ di più e che non c’è bisogno delle braccia per abbracciarci perchè lo si può fare anche con il cuore”.

Un successo senza tempo, in continua crescita. Un libro in cui si ritrova se stessi e la nostra parte migliore.

Complimenti Marcello!

GC