Il Cosenza aveva bisogno di una vittoria, ma come spesse volte è capitato nel corso del campionato, i ragazzi di Occhiuzzi non riescono a concretizzare l’immediato vantaggio. Partita tesa e nervosa, vista l’importanza della posta in palio. Partono bene i lupi, che dopo un paio di minuti passano in vantaggio con il goal del sempre più convincente Gliozzi. Come se non bastasse, i rosso blu hanno la possibilità di raddoppiare, ma un beffardo rimbalzo sui due pali, impedisce ai calabresi di mettere la partita in cassaforte. Da qui in poi, il Cosenza arretra il proprio baricentro come spesso capita, permettendo alla Reggiana di gestire la partita e rendersi in più di una circostanza pericolosa. Anche oggi i lupi hanno dimostrato di avere limiti strutturali e
e soprattutto di personalità. La Reggiana, certamente al corrente delle difficoltà del Cosenza nel difendere sulle palle alte, ha insistito su questo aspetto, fino a far capitolare i calabresi. La personalità è un’altra qualità che fa difetto al Cosenza, passare spesso in vantaggio e poi non riuscire a tenere la gara saldamente in mano, dimostra che i ragazzi rosso blu non hanno dei leader in campo. Non ci si può sciogliere come la neve al sole. La B è un campionato difficile e tortuoso per tutti, ma non ci si può aggrappare sempre alla fortuna o ancor meglio agli errori degli altri. Bisogna avere qualità, carisma e tanta esperienza per guidare una squadra verso un traguardo importante come la salvezza. Un campionato come quello cadetto non permette di commettere errori nella costruzione della squadra e nella gestione di essa. I problemi partono da lontano, dalla campagna acquisti estiva per poi passare da quella invernale. Totò diceva che la somma fa il totale. Probabilmente le possibilità economiche della società rosso blu sono limitate e purtroppo sotto questo aspetto nessuno può recriminare, ma nello stesso tempo, una migliore organizzazione societaria avrebbe potuto limitare i danni. Ora società, giocatori e allenatore dovranno raccogliere energie fisiche e nervose per cercare una salvezza molto difficile ma non impossibile.

Paolo Carravetta