Il #Commissario Francesco Paolo Figliuolo, che era preoccupato per la nostra regione, una volta arrivato in loco ha dichiarato: “la Calabria sta facendo bene, i calabresi possono stare tranquilli”.

Gli avranno parlato di questi benedetti 80.000 #vaccini #anticovid mancanti e del perchè e come siano spariti?

Gli avranno detto che a #Cosenza e provincia gli #ospedali sono di nuovo al collasso e che si continuano a convertire interi reparti, creando enormi disagi ai pazienti con altre patologie, mentre abbiamo un ospedale da campo, che costa un pozzo di soldi pubblici, in cui ci si ostina a fare vaccinazioni, quando sappiamo che anche le scuole hanno messo a disposizione locali da destinare a tale utilizzo?

Gli avranno detto che alcune Aziende, ospedaliere e territoriali, non stanno utilizzando, come dovrebbero, le risorse economiche previste per l’emergenza Covid, tant’è che continua a mancare il personale sanitario e si continuano ad utilizzare lo straordinario e le prestazioni aggiuntive?

Esimio Commissario Figliuolo,
i calabresi, che i disservizi li vivono sulla propria pelle, sono onorati e sanno apprezzare la presenza dello Stato, quando, però, non si riduca ad un’inconcludente passerella.

Da un Generale, che non aveva fatto mistero delle sue preoccupazioni, ci saremmo aspettati verifiche e controlli stringenti, non pacche sulle spalle e discorsi di facciata.

Le è stato riferito che sono stati vaccinati 83.000 ottuagenari su 130.000, bene, per carità, sarà anche un risultato notevole per la categoria, ma qui da noi la situazione complessiva è un tantino più farraginosa e complicata di come probabilmente gliel’hanno rappresentata.

La piattaforma continua a non funzionare, il numero verde (nazionale) continua a ripetere che la Regione Calabria non ha ancora caricato i dati relativi a tutti i centri vaccinali, e i pazienti fragili, quando riescono a prenotare, continuano ad essere dirottati a cento chilometri di distanza, tanto per dirne una.

Per cui, la prossima volta, eviti di limitarsi a riportare la bella versione che hanno preferito raccontarle e ci risparmi gli slogan tranquillizzanti.
Pensi che un attimo dopo le sue parole rassicuranti, il Governo che lei rappresentava quel giorno in Calabria stabiliva che da lunedì la regione sarebbe diventata zona rossa e oggi registra 508 nuovi positivi.
Ci consenta, Generale, noi calabresi siamo tutt’altro che tranquilli.