In una comunicazione diretta ai parlamentari dell’UDC, Paola Binetti, Antonio De Poli e Antonio Saccone, il coordinatore regionale dei giovani UDC e vice sindaco del Comune di Frascineto, Angelo Prioli, ha richiamato la loro attenzione, atteso che  i reparti Covid sono pieni unito alla carenza di vaccini. Raccogliendo la denuncia . scrive Prioli -, proveniente dai Sindaci della provincia di Cosenza, con la presente desidero richiedere il vostro sostegno, appellandomi alla vostra sensibilità e all’azione che ciascuno di voi potrà promuovere nell’esercizio del proprio mandato.

La sanità calabrese – evidenzia -, come tutti saprete, versa in uno stato di criticità, ormai persistente, nonostante si siano avvicendati negli ultimi anni più commissari ad acta. Questo dato di fatto, purtroppo, si è ulteriormente aggravato a causa della fase emergenziale che stiamo vivendo. L’emergenza Covid continua a mietere vittime, non diminuiscono i contagi e restiamo ultima regione nel numero dei vaccinati con pochi posti letto in terapia intensiva.

Fuori controllo – prosegue la nota -, la rete ospedaliera ormai assorbita dai reparti Covid. Quasi inesistente la possibilità di ricevere cure e prestazioni sanitarie in sicurezza di tipo diagnostico e terapeutico, a rischio implosione il servizio di emergenza-urgenza 118 e pronto soccorso, rinviate di fatto le prestazioni complesse ed a lungo termine (in particolare quelle oncologiche e cardiovascolari). E se la situazione, a livello regionale è grave, lo è ancora di più nella Provincia di Cosenza, dove l’Ospedale Annunziata di Cosenza, hub provinciale, è messo a dura prova dalla grave emergenza sanitaria in corso, dalle carenze di organico nel personale sanitario, dalla mancanza di posti letto e da un sistema sanitario vicino al collasso che rendono difficilissima la gestione della pandemia.

Sul piano vaccini, ormai è di dominio pubblico il mancato funzionamento della piattaforma per le prenotazioni dei cittadini e, in aggiunta, la circostanza che quei pochi casi prenotati lo sono soltanto presso sedi distanti, in alcuni casi anche a centinaia di chilometri, dal luogo di residenza, ciò comportando gravi problematiche soprattutto per le persone anziane (spesso senza parenti vicini) e per i cosiddetti fragili (categoria alla quale spesso sono resi difficili spostamenti lunghi).

La popolazione calabrese e l’economia della nostra regione hanno bisogno di massicci interventi di sostegno per affrontare questa emergenza. Sono convinto – ha concluso -, che solo agendo in maniera sinergica e concentrando gli sforzi di tutti sarà possibile fornire risposte concrete che consentano di superare questa emergenza e soprattutto che venga riconosciuto, finalmente, il diritto alla sanità ai calabresi in modo che la Calabria possa essere riallineata a livello di servizi essenziali, e non solo, con il resto del paese.