Nicola Irto rinuncia definitivamente alla sua candidatura a governatore della Regione Calabria. Dopo l’annuncio a fine maggio del suo ritiro, aveva chiesto ad Enrico Letta di per fare chiarezza sul percorso che il partito voleva intraprendere in Calabria. E la risposta sembra essere arrivata, lo stesso Irto comunica la scelta sulla sua pagina Facebook: “Ho incontrato nei giorni scorsi il Segretario del Partito democratico Enrico Letta. È stata una discussione vera, forse la più sincera di sempre. Mi è stato spiegato che per fare un accordo politico con il M5S è opportuno individuare un’altra candidatura”. Finisce qua, dunque, la corsa alla presidenza della Regione ma come fa intendere, non proprio per sua scelta: “Ho ricordato che la mia non è stata un’autocandidatura: avevo dato la mia disponibilità dopo una pressante richiesta da parte di tutto il PD, ed avevo accettato per la lealtà verso la mia terra. Se siamo arrivati a questo punto non è per una mia indisponibilità alla costruzione di nuove alleanze, ma perché ho posto pubblicamente grandi questioni politiche in ordine allo stato del PD e ai problemi della mia regione, a cominciare dalla sanità, che rimangono purtroppo tutti attuali ed inevasi. Questioni imprescindibili per la Calabria che prima o dopo andranno affrontate. Pur confermando il mio impegno, ribadisco che nei fatti la mia candidatura e quindi la scelta della comunità democratica calabrese è del tutto superata”. E nella chiusa precisa: “Tuttavia ho fatto sapere che non mancherà il mio contributo. Ho chiarito che non vado in vacanza ma lavorerò, nei modi che saranno più opportuni, per cambiare il Partito democratico e per mettere al centro dell’interesse nazionale i problemi della Calabria. Ringrazio chi mi ha sostenuto con forza e determinazione in questi giorni, vi assicuro che è solo l’inizio di una stagione che ci vedrà protagonisti. Il nostro impegno non è stagionale, episodico o strumentale, è, per l’intensità che ci mettiamo da anni, parte fondante delle nostre vite e non passa come una polemica pre elettorale. Noi la Calabria, presto o tardi, la cambieremo davvero”.