24 GIU, CASSANO IONIO – Ho nel cuore la fontana storica “del palazzo”, situata del centro storico di Cassano. Ogni tanto, mi ricordo di essere giornalista –dichiara Francesco Garofalo, presidente del centro studi “Giorgio La Pira” -, è il taccuino è anche lo specchio dell’anima del suo paese natale e della sua gente, e che il cronista rilegge qui in chiave moderna, dandoci la sensazione che la cosa non gli sia mai pesata, ma in realtà tutte le sue pagine sono impregnate di un atto di amore. Dico subito – evidenzia Garofalo-, in questo mio dire, non c’è nessun velo di polemica, di cui non ne se ne sente proprio il bisogno. Ma vedere – prosegue la nota -, questa fontana storica senz’acqua è di una tristezza infinita, tra l’altro, con una temperatura al di sopra della media, di quasi 40 gradi. 

Per tanti di noi la fontana era il luogo d’incontro, ci si sedeva, si giocava e si incontravano gli operai e a memoria i mulattieri di un tempo, che portavano ad abbeverare i loro cavalli. Nello stesso tempo, la fontana era un luogo di alta valenza sociale, di fratellanza, unione, rispetto ed educazione e, quel poco che c’era, era di tutti. Un pezzo di storia che non può essere dimenticato. Raccontare e rivivere la bellezza dei tempi passati è una cosa che mi affascina da sempre, e di certo sono una ricchezza che non possiamo lasciarci sfuggire. E questi luoghi, oggi, rappresentano un tesoro inestimabile per noi e chi amministra – ha concluso -, sono i custodi del sapere: le loro storie ci mostrano una strada percorsa che dovremmo iniziare a intraprendere anche noi, se solo fossimo capaci di farlo. Solo così potremmo tornare ad assaporare valori e principi di un tempo, che oggi non esistono più.