Ai domiciliari un 69enne. Avrebbe anche incendiato l’auto della vittima

03 LUG, VIBO VALENTIA – Ha messo in atto una serie di atti persecutori con minacce di morte, insulti, molestie sessuali e danneggiamenti culminati nell’incendio dell’auto dell’ex compagna. Un uomo di 69 anni è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di stalking in esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Vibo Valentia su richiesta della Procura.

Vittima delle “attenzioni” morbose, una professionista che aveva deciso di interrompere la relazione. La situazione è precipitata a seguito dell’incendio un’auto avvenuto a maggio scorso dopo un’escalation di atti persecutori iniziati nel dicembre del 2019. A dare alle fiamme l’auto della donna sarebbe stato proprio l’ex compagno, accecato dalla gelosia. Ad incastrarlo le telecamere di videosorveglianza e la stessa testimonianza della donna che ha poi denunciato i fatti ai Carabinieri.
    Da qui sono partite le indagini che hanno consentito agli investigatori di ricostruire tutti i passaggi della vicenda attraverso i messaggi sui social, telefonate, appostamenti sotto casa e davanti lo studio della vittima. Diversi gli episodi denunciati. Tra questi anche il taglio, a scopo intimidatorio, di 18 alberi di limone piantati a suo tempo dalla coppia. Tutto condito con messaggi espliciti: “se mi lasci te la faccio pagare e ti ammazzo”. All’uomo viene contestata anche la tentata violenza sessuale. Si sarebbe presentato persino ai funerali del padre della vittima e durante il corteo funebre avrebbe tentato di baciare la donna. Al rifiuto l’avrebbe presa per i capelli e per un braccio strattonandola.