Il Sindaco di Rende eletto presidente al termine delle votazioni che si sono tenute oggi in assemblea. Succede a Gianluca Callipo

14 LUG, RENDE – Era una corsa a due tra l’attuale Sindaco di Rende Marcello Manna (che ricopre già la carica di Presidente dell’ATO 1 Cosenza e dell’AIC) e Vittorio Scerbo, sindaco di Marcellinara per eleggere il nuovo presidente di Anci Calabria, che dovrà condurre l’Associazione dei comuni calabresi al rinnovo di tutti gli organi, previsto per novembre 2022. Si è svolta oggi al Parco Acquatico di Rende l’assemblea regionale che alla fine ha eletto il suo nuovo presidente a seguito delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto l’ex Presidente dell’associazione dei comuni Gianluca Callipo (poi prosciolto) che si era dimesso. Manna è stato eletto con 66 voti a favore contro i 26 raccolti da Scerbo.

Alla votazione hanno partecipato 92 sindaci di tutta la Regione (su 185 aventi diritto al voto) su un totale di 408 comuni calabresi. La norma, infatti, prevede che gli Enti con morosità pregressa, non avevano diritto al voto come quota associativa. Dibattito acceso dove non sono mancati anche momenti di accesa discussione, sul rischio commissariamento e quando il Sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, aveva chiesto il rinvio del voto richiamando una mozione. Rinvio chiesto anche dai dirigenti nazionali del Pd e di Forza Italia. Il notaio non ha accettato la richiesta perchè la mozione doveva pervenire in forma scritta. Nella discussione sono intervenuti tra gli altri anche il Presidente della Provincia di Cosenza e sindaco di Serra D’Aiello Franco Iacucci, quello di Cerisano Lucio Di Gioia, quello di Corigliano-Rossano Falvio Stasi con un dibattito accesso dove la maggioranza dei sindaci ha chiesto di effettuate le elezioni.

Manna ha evidenziato come con Gianluca Callipo era stato presentato “un progetto di modifica della legge che disciplina la materia per rendere più democratico un istituto che ha caratteristiche squisitamente inquisitorie. Quella iniziativa dovrà essere ripresa anche con il necessario supporto di Anci Nazionale. Altro tema affrontato le emergenze e la crisi finanziaria che interessa quasi tutti i comuni. Il 50% hanno una procedura di riequilibrio o sono in regime di dissesto. Situazione aggravata dalla proroga del blocco della riscossione coattiva dei tributi fino al primo settembre. L’indebitamento per i comuni calabresi diventa la regola e occorre invertire questa tendenza chiedendo l’azzeramento dei debiti dei comuni in dissesto e predissesto.