Il sindaco Blandi “ognuno può scegliere di vaccinarsi o no ma non possiamo rischiare di rendere vano il lavoro fatto in questi mesi”

18 LUG, LATTARICO – Dopo Aprigliano, il secondo comune della provincia di Cosenza ha deciso, con apposita ordinanza comunale, di rendere  obbligatorio il Green Pass o un Tampone o un Certificato di guarigione da Covid-19 per chi volesse partecipare agli eventi estivi. Il primo cittadino del comune di Lattarico, Antonella Blandi, che da mesi sta seguendo senza sosta la campagna vaccinale nel suo territorio e nel centro di Palazzello e che continua a lavorare senza sosta, ha deciso di rendere obbligatoria la certificazione verde per “non rischiare di rendere vano il lavoro fatto in questi mesi”. “Dopo più di un anno e mezzo di sacrifici, rinunce e problemi di vario genere – spiega il Sindaco – abbiamo deciso di riprendere le manifestazioni estive per tentare di far rivivere il nostro paese. Come tutti sapete siamo stati e siamo ancora protagonisti di una massiccia Campagna Vaccinale che ci ha visto in prima linea grazie ad una grande squadra di persone impegnati h24 nel nostro Centro. Tutti hanno avuto la possibilità di vaccinarsi ed ancora oggi il nostro Centro lavora incessantemente. Ho ritenuto opportuno emettere un’Ordinanza che rende obbligatorio il Green Pass o un Tampone o un Certificato di guarigione da Covid-19 per chi volesse partecipare agli eventi estivi. Tutto ciò non per discriminare ma consentire lo svolgimento delle manifestazioni anche alla luce di nuovi focolai da variante Delta che stanno creando diversi focolai soprattutto tra i NON vaccinati. Ognuno può scegliere di vaccinarsi o no ma non possiamo rischiare di rendere vano il lavoro fatto in questi mesi. Ho emesso anche un’ordinanza sui rientri da fuori Regione e dall’Estero che obbliga, chi arriva, ad inviare il Green Pass o un tampone negativo non antecedente a 72h. La situazione richiede la massima cautela per la risalita dei contagi e dell’indice RT pertanto è necessario tutelare i territori. È giusto tornare ad una vita normale ma con le dovute precauzioni per evitare nuove rinunce e nuove chiusure che sarebbero davvero insopportabili”.