Disagi per operatori e utenti. Di Natale ha presentato un’interrogazione alla Giunta regionale e chiesto l’intervento urgente al Commissario dell’Asp: “Questa non è terra di nessuno”

22 LUG, PAOLA – All’ospedale di Paola i macchinari alla Radiologia sono da più di due settimane. La denuncia arriva dal Consigliere regionale Graziano Di Natale che ha presentato in merito un’interrogazione alla Giunta regionale ed ha anche chiesto l’intervento del Commissario dell’Asp di Cosenza.

“L’apparecchio radiodiagnostico dell’Ospedale di Paola risulta fuori uso da più di due settimane. Denuncio senza mezzi termini, nel silenzio generale dei politici o aspiranti tali che scorrazzano in questo litorale, una situazione paradossale che sta provocando molti disagi agli utenti e agli operatori sanitari nel bel mezzo della stagione estiva e con l’emergenza Coronavirus non ancora del tutto cessata. Ritengo tutto ciò semplicemente vergognoso. La Pandemia non ha insegnato probabilmente nulla a coloro i quali avrebbero dovuto fare ma non hanno fatto”.

Il segretario-questore dell’assemblea regionale della Calabria prosegue: “Faccio mie le giuste rimostranze di alcuni pazienti, ai quali va tutta la mia solidarietà incondizionata. Gli stessi una volta giunti al pronto soccorso di Paola, con politraumi sono, loro malgrado, costretti a spostarsi presso il presidio di Cetraro per sottoporsi ad esame radiografico per poi ritornare nuovamente nella struttura di Paola per ricevere le cure. Mi chiedo che sanità è questa”.

“Non possiamo stare in silenzio dinnanzi a tale pressapochismo. In data 19 luglio 2021, con interrogazione n. 184, avevo lanciato l’allarme informando il Presidente Spirlì e la Giunta sulle inefficienze del servizio radiologico del Poliambulatorio di Amantea e dell’Ospedale di Paola, chiedendo loro quali misure intendessero attuare per scongiurare il disservizio. Ovviamente – sottolinea – Non ho mai ricevuto risposta”.

“Ho scritto al Commissario Straordinario dell’Asp di Cosenza, dott. La Regina – conclude – affinché intervenga immediatamente per ripristinare quella che dovrebbe essere una normale assistenza medica, un servizio di routine per chi ne necessita. Attendo nel minor tempo possibile, una celere risoluzione del problema. Resterò vigile senza indietreggiare di un millimetro. Questo territorio non è terra di conquista per i soliti predatori. Non siamo terra di nessuno”.