Due russi, una volta sbarcati, si erano dileguati sul lungomare sperando di non essere avvistati tra i villeggianti. Sale a 15 il numero di sbarchi negli ultimi tre mesi

23 LUG, ARDORE MARINA – I Carabinieri hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto due russi, ritenuti responsabili di essere gli scafisti dello sbarco di migranti avvenuto nel primo pomeriggio del 22 luglio sul lungomare di Ardore Marina.

Ancora sbarchi lungo la costa Jonica reggina, il 15esimo negli ultimi tre mesi.  L’ennesima imbarcazione a vela avvistata, con a bordo un numero imprecisato di migranti. I carabinieri, in pochi istanti,  sono riusciti a soccorrere e accompagnare gli stessi migranti presso il centro di prima accoglienza. Una fitta rete di ricerca che già era stata predisposta dai Carabinieri che si è conclusa con il ritrovamento degli scafisti nel giro di pochissimi minuti, all’estremità Nord del lungomare di Ardore, dove mescolandosi fra la gente presente, fingevano di essere comuni turisti. Una volta identificati, pertanto, i due, rispettivamente  di 36   e 27 anni  –  che allontanatisi dalla  nave avevano raggiunto  il  vicino lungomare –  sono stati poi arrestati per ingresso illegale sul territorio nazionale  e  favoreggiamento dell’ immigrazione  clandestina.

Sono ormai diversi gli avvistamenti e gli sbarchi di migranti negli ultimi mesi nella Locride.  Le condizioni favorevoli del mare continuano a consentire l’arrivo di imbarcazioni a vela che, nella maggior parte del casi, si fermano a largo della costa oppure in alcuni casi, sbarcano direttamente a terra con i migranti che iniziano a disperdersi, dando luogo a veri e propri sbarchi  fantasma. Sale a 8 il numero degli scafisti trovati e fermati dai Carabinieri nell’ ultimo periodo.