Chiude per le conseguenze di una pandemia che ha segnato duramente il teatro e il mondo dello spettacolo, il Teatro dell’Acquario, centro di fermento culturale della città

27 LUG, COSENZA – L’annuncio arriva dalla pagina Facebook del teatro-bistrot che ha sede in via Galluppi: “nonostante il fermento artistico sia sempre vivo e, terminato il lockdown, in ripartenza, i contenitori delle attività di spettacolo sono alle prese con le difficoltà derivanti da questo periodo orribile”.

“I teatri privati, a maggior ragione, hanno subìto le conseguenze peggiori; pagare affitti senza lavorare / guadagnare ha significato la chiusura per decine di spazi teatrali. Per quanto la resistenza – riporta il post – sia la caratteristica principale del teatrante, i bilanci e i proprietari degli immobili richiedono una regolarità che dopo un anno e mezzo è diventata insostenibile. I “ristori” e i contributi ricevuti in emergenza e assegnatici dagli Enti pubblici, per quanto funzionali, non sono sufficienti a superare indenni diciotto mesi di affitto “a vuoto”. Per questo motivi informiamo – prosegue il post su Facebook – che siamo nuovamente alle prese con una procedura di sfratto per morosità dai locali di via Galluppi”.

“Proveremo a far fronte a questa emergenza e stiamo, da mesi, trattando con il proprietario ma rimane il fatto che, in questo scenario di incertezza, presente e futura, è molto complicato gestire economicamente un Teatro la cui platea non sia a pieno regime; le restrizioni e le normative anti – covid e la legittima rivendicazione dei proprietari degli immobili, sono fattori che, in questo momento, ci inducono a ritenere che le circostanze per proseguire il nostro lavoro nella quarantennale sede di Via Galluppi siano assolutamente avverse. Medieremo, certo, per quello che sarà possibile, per poter adempiere agli impegni già presi con le nostre attività presso il Teatro dell’Acquario”.

Saltano pertanto tutte le programmazioni come la stagione di Teatro per Ragazzi, l’anno accademico 2021/2022, la produzione di nuovi spettacoli. Dopodiché, la strada da percorrere sarà di trasferire le attività in luoghi più sostenibili, che siano di enti pubblici o no, che siano in esclusiva o in condivisione con altri operatori, con l’obiettivo di ottimizzare le risorse disponibili e fare rete. “Abbiamo incontrato il Sindaco e i dirigenti comunali del settore Cultura di Cosenza, il Presidente della Provincia di Cosenza, altri soggetti privati, e stiamo cercando di trovare una via d’uscita a questa situazione. Ci stiamo guardando intorno, insomma, per individuare la soluzione dopo che l’ultimo giro sarà terminato”.

Nel frattempo si proseguirà con la mediazione relativa allo sfratto “con la consapevolezza che anche se il problema si risolvesse è necessario un altro spazio adatto alle circostanze; ora siamo in ripartenza con la Produzione e pronti a breve a riprendere l’anno accademico e la programmazione; ora più che mai è tempo di ragionare sul futuro del Teatro e sulle politiche culturali del nostro territorio. Come sempre, siamo pronti ad ascoltare, a confrontarci, a riflettere insieme, con chiunque ritenga di voler partecipare attivamente alla difesa di un bene comune”.