28 LUG, CORIGLIANO-ROSSANO (CS), – Comitato storico-scientifico
per gli anniversari di interesse nazionale, Pina Amarelli è il nuovo presidente
dell’organismo istituito nel 2013 con apposito decreto dal Consiglio dei Ministri.
Raccoglie il testimone delle autorevoli personalità che l’hanno preceduta in
questo prestigioso incarico, quali quelle di Carlo Azeglio Ciampi, ex Presidente
della Repubblica Italiana, Giuliano Amato, già Presidente del Consiglio dei
Ministri, Marcello Pera, ex Presidente del Senato della Repubblica e Ferruccio
de Bortoli, giornalista, già direttore del Corriere della Sera e de Il Sole 24 Ore.
La nomina è avvenuta oggi (mercoledì 28) nell’incontro ospitato nella biblioteca di Palazzo
Chigi alla presenza, tra gli altri, del Ministro per le Politiche Giovanili, Fabiana Dadone, che
ha dato avvio ai lavori del Comitato.


Bruno Buratti, Lavinia Biagiotti Cigna, Alessandra Di Castro, Luigi Figacci, Umberto
Gentiloni Silveri, Patrizia Gabrielli, Alberto Melloni, Francesco Micheli, Lucia Troisi, Luciano
Zani. Sono, questi, i membri del Comitato, professionisti ed esperti del mondo accademico,
imprenditoriale, culturale, artistico e istituzionale del Belpaese.
I 150 anni della proclamazione di Roma Capitale d’Italia ed il centenario della traslazione
del monumento al Milite Ignoto rappresentano i primissimi appuntamenti sui quali il
Comitato guidato dal Cavaliere del lavoro e presidente del Museo della Liquirizia Giorgio
Amarelli di Corigliano-Rossano, sarà chiamato a dare il proprio contributo per la
predisposizione del programma delle manifestazioni celebrative per gli anniversari di
interesse nazionale e la promozione e la diffusione, a livello nazionale e internazionale, con
particolare attenzione alla sensibilizzazione delle nuove generazioni, degli eventi connessi
alle celebrazioni, con l’obiettivo di tramandare i valori dell’identità nazionale, della storia e
della memoria italiana.
Ho ascoltato le proposte dei singoli membri del comitato – ha commentato il Ministro
Fabiana Dadone – abbiamo messo in campo iniziative per amplificare la portata dei
messaggi propri degli anniversari di interesse nazionale e vogliamo valorizzare il contributo
delle personalità altamente rappresentative del panorama storico, artistico, culturale e
scientifico del Paese. La memoria – ha concluso il Ministro – è patrimonio collettivo, che
non solo va promossa verso le nuove generazioni ma deve vedere i giovani come parte
proattiva.