In Piazza San Bartolomeo, con la presenza del Sindaco Stasi, il Prefetto Cinzia Guercio, Monsignor Aloise e rappresentati della società civile, si è tenuta una manifestazione per contrastare l’escalation di violenza delle scorse settimane.

01 AGOSTO CORIGLIANO-ROSSANO – Lo slogan urlato a squarciagola tra palloncini colorati che si arrampicavano in cielo in piazza San Bartolomeo nel centro storico di Rossano è stato “A Corigliano Rossano non attacca” per dire no alla criminalità organizzata.
Un urlo disperato che diventa soprattutto un grido di speranza per cercare il “cambiamento” come hanno sottolineato anche le istituzioni presenti. Alla manifestazione è stato esposto lo striscione che da oggi sarà esposto sulla facciata del palazzo della città a testimonianza del fatto che non c’è l’intenzione di girarsi dall’altra parte e darla vinta criminalità.
«Nessuno immagina che con una iniziativa, un momento di condivisione, una libera espressione si possa sconfiggere come d’incanto la criminalità organizzata, ha dichiarato il sindaco Flavio Stasi, ma di certo non è restando passivi che si possono ottenere risultati migliori. Invece con una iniziativa come quella di stasera, organizzata dal basso e promossa in modo condiviso e trasversale con sindacati, associazioni, categorie e con la chiesa, ha un grande significato simbolico: afferma – qualora ci fossero dei dubbi – che la nostra città è semplicemente un’altra cosa; che la nostra comunità è produttiva, è laboriosa, è libera e non ha nulla da spartire con le bande di scalmanati che hanno riempito la cronaca delle ultime settimane».
«Non possiamo combattere però questi scalmanati a mani nude. Le istituzioni devo prendere a cuore questa situazione. Grazie anche al Prefetto la cui presenza questa sera non era scontata», ha concluso il primo cittadino, con questo appello allo Stato.