Il progetto consente la visita on line a 12 luoghi simbolo della Calabria

02 AGO, CATANZARO – Dodici luoghi simbolo della Calabria per la cultura, la storia, l’arte, la religiosità, mete che si potranno conoscere on line, in modo virtuale, da ogni angolo del mondo e poi visitare di persona. E’ quanto propone il progetto “Virtual Tour” realizzato dal Gruppo Media e presentato a Catanzaro nella cittadella “Jole Santelli” dal presidente della Regione Nino Spirlì, dalla dirigente generale del dipartimento Segretariato generale, Eugenia Montilla, dalla dirigente del settore Promozione della Calabria e dei suoi asset strategici – Spettacoli e grandi eventi, Maria Antonella Cauteruccio e dal project manager del Gruppo Media, Nicola Marotta.

 L’iniziativa, che ha avuto un costo di circa 73 mila euro, riguarda una dozzina di siti di particolare interesse della regione e rientra nel Piano esecutivo annuale d’immagine e promozione turistica 2021, approvato dalla Giunta regionale lo scorso 31 marzo. In particolare la visita “virtual reale” come è stata definita nel corso della presentazione riguarderà inizialmente la Certosa di Serra San Bruno, il Santuario di San Francesco di Paola, il Santuario della Madonna di Polsi, la Villa romana di Casignana, l’area archeologica di Capo Colonna, l’area archeologica di Scolacium, il Parco d’arte Musaba, la street art di Diamante, il Castello e la chiesa di San Rocco di Fiumefreddo Bruzio (affreschi di Salvatore Fiume), il Castello di Corigliano Calabro, il Castello aragonese di Le Castella e il Castello Ruffo di Scilla. Presto però se ne aggiungeranno altri e, a breve, dovrebbe essere disponibile anche un’App.
    “È uno strumento – ha detto Spirlì – che non avevamo. Una proposta che noi lanciamo al mondo in maniera del tutto gratuita. Si tratta di un libro aperto, vivo. Una presentazione virtuale, ma molto reale, dei nostri tesori, della nostra identità. In questa prima fase, abbiamo scelto 12 luoghi simbolici, ma contiamo di poter far confluire tutte le grandi bellezze del nostro territorio. Un modo per presentarci a distanza al mondo e per far conoscere siti che poi potranno essere visitati di persona con un successivo viaggio in Calabria”.