Tra i beneficiari alcuni elementi vicini alle cosche della ‘ndrangheta

07 AGO, SAN LUCA – Hanno presentato domanda per ottenere i buoni spesa “Covid 19 senza essere in possesso dei requisiti: quindici persone – alcune delle quali con precedenti e ritenute vicine a cosche di ‘ndrangheta della zona – sono state denunciate dai carabinieri e dalla Polizia municipale di in stato di libertà a San Luca con l’accusa di tentata truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
    Le indagini, di natura documentale, hanno consentito di accertare che i “furbetti” hanno presentato domanda per ottenere i buoni alimentari erogati direttamente dai Comuni alle persone e alle famiglie in difficoltà economica, per acquistare alimenti, farmaci e altri beni di prima necessità, sostenendo di trovarsi in condizioni di difficoltà economica e di indigenza.

 In particolare sono state attestate falsamente informazioni sulla residenza e sull’indicazione dei componenti del nucleo familiare, è stata omessa o falsificata l’indicazione sull’ottenimento, nel medesimo periodo, di altri sussidi sociali come indennità di disoccupazione, periodi retribuiti di malattia per braccianti agricoli, pensioni di invalidità, l’indennità di maternità e reddito di cittadinanza che, superata una certa soglia, non avrebbero consentito l’ottenimento del buono alimentare.
    Al vaglio degli investigatori sono passate la documentazione e le autodichiarazioni con verifiche svolte anche anche all’interno delle abitazioni dei soggetti interessati. Inoltre si è proceduto ad approfondimenti con l’ausilio di Inps, istituti di credito e Banche Dati in uso alle Forze di Polizia sulla posizione economica degli interessati, ottenendo una conferma dei sospetti iniziali.