RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

27 AGO, COSENZA – Cresce attorno alla mia candidatura a Sindaco di Cosenza una straordinaria attenzione e disponibilità da parte di ampi settori della società cittadina. Esponenti del mondo delle professioni, della scuola, della cultura, uomini, donne e giovani impegnati nel sociale, non ci chiedono solo impegni concreti ma manifestano la disponibilità a mettersi in campo in prima persona per cambiare Cosenza davvero. Per me, oltre che fonte di grande soddisfazione e di orgoglio, rappresenta un ulteriore richiamo alla responsabilità. Il centrodestra in questi anni ha desertificato la cultura a Cosenza. Ha praticamente chiuso i teatri a cominciare da quello di tradizione, il nostro Rendano, ha abbandonato a se stesse antiche e prestigiose istituzioni culturali come la Biblioteca Civica, non ha mai posto in essere un minimo di iniziativa tendente a fare della scuola e dell’Università uno dei centri strategici del progresso cittadino. In una parola in dieci anni di amministrazione sono state mortificate e azzerate le spinte propulsive di quella che una volta era chiamata l’”Atene della Calabria”. La cultura è stata ridotta a qualche improbabile concerto di fine anno e a qualche statua o affresco di dubbio gusto. È arrivato il momento di cambiare davvero. Ce lo chiedono i cittadini ogni giorno. “Cosenza 2050” sta diventando il progetto concreto per costruire un futuro di vero cambiamento della città.