13 SET, COSENZA – Le campagne elettorali, soprattutto quelle regionali, rischiano
spesso di diventare la cassa di risonanza di tutti gli umori locali e di tutte le richieste possibili ed
immaginabili. E troppe volte il limite tra ciò che è effettivamente fattibile e, quindi, proponibile agli
elettori diventa così sottile e insignificante che nella pentola delle istanze, delle aspettative, delle
speranza e delle ambizioni di un territorio o di una regione ci entra di tutto e di più. Con un risultato
che ormai è diventata l’unità di misura della sempre più diffusa disaffezione delle cittadinanze alla
politica, alle istituzioni ed allo stesso funzionamento democratico della cosa pubblica.
È quanto dichiara l’avvocato Sabrina Mannarino, candidata per il rinnovo del consiglio regionale della
Calabria (Circoscrizione Nord Cosenza) nella lista Fratelli d’Italia a sostegno di Roberto Occhiuto
Presidente, ufficializzando l’avvio di una vera e propria campagna di ascolto diretto di tutti i territori
della provincia.
Con una duplice consapevolezza ed un duplice obiettivo: da una parte, ridurre il più possibile il divario
tra la politica parlata e le reali esigenze di quanti hanno deciso di restare, vivere e lavorare ogni
giorno in questa terra; dall’altra, anche a rischio di risultare impopolare, privilegiare il linguaggio
delle chiarezza e della trasparenza con le cittadine ed i cittadini calabresi, soprattutto se si ambisce
a rappresentarne interessi, attese e progetti.
È con questa ambizione che, sui canali social, parte la campagna COSA POTREBBE FARE LA NUOVA
REGIONE CALABRIA PER IL TUO TERRITORIO.
Area per area, dal Tirreno allo Jonio, dal Pollino alla Sibaritide, dalla Sila all’Area Urbana di CosenzaRende raccoglieremo – scandisce la nota penalista – proposte, suggerimenti, indicazioni ma anche
soltanto richieste di chiarimento su cosa effettivamente compete o meno all’istituzione regionale
rispetto alla vastità e complessità di questioni aperte ma anche di straordinarie opportunità di
sviluppo sulle quali, dalla costa all’entroterra, possiamo e dobbiamo investire dal 5 ottobre e per i
prossimi anni.
Vi è anche un’esigenza di correttezza e di rispetto della dignità degli elettori ai quali – continua –
non può essere raccontato e promesso di tutto e di più, al di là di ogni aggancio con la realtà e con
le stesse attribuzioni e competenze del Consiglio e della Giunta regionali.
Ci confronteremo full time con tutti, cercando di interpretare i sentimenti autentici di quanti, a
prescindere dalle appartenenze ideali, ideologiche e di schieramento, non soltanto non hanno perso
le speranze ma ancora credono e vogliono spendersi, insieme a noi candidate e candidati, per
contribuire da protagonisti alla costruzione di un futuro vincente per questa terra, senza pianti, senza
lamentele ma con la forza e – aggiunge – la rivoluzione del sorriso.
Non abbiamo alcun timore – conclude la Mannarino – di raccogliere anche le proteste, l’insofferenza,
la rabbia e forse anche gli insulti alla classe politica che non giustificheremo mai ma di cui
comprendiamo le ragioni profonde e cristallizzate. Ce ne faremo interpreti tanto quanto le proposte,
nella consapevolezza di poter invertire, insieme a quanti vorranno condividere questo percorso di
confronto dal basso e senza filtri, un modo di concepire e vivere la politica e la rappresentanza
istituzionale che in questa regione forse non ha lasciato troppi segni positivi.