RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

14 SET, COSENZA – L’assunto incontrovertibile è che qualora Franz Caruso non dovesse essere eletto sindaco, il successore di Mario Occhiuto sarà Mario Occhiuto stesso.

No, la mia non è una boutade ma un dato di fatto.

Francesco Caruso, candidato alla massima carica comunale nonché attuale vice sindaco, è sostanzialmente un oggetto estraneo della campagna elettorale attualmente in corso.

Pur sforzandosi, non è possibile trovare alcuna dichiarazione, idea, pensiero che non sia veicolato, quando non apertamente “copiato”, alla visione (distorta) che ha della città il primo cittadino uscente.

E’ stato presentato un programma raffazzonato, una summa frutto di un semplice copia&incolla delle passate proposte di Mario Occhiuto.

Viene costantemente ribadita e assurta a protagonista principale nonché dogma imprescindibile l’idea di “continuità”.

L’ego smisurato del nostro sindaco che ingloba e inghiotte quello del candidato alla successione è facilmente misurabile nella presentazione della lista “Visione OCCHIUTO per Caruso continuità”, come a voler sottolineare la completa assenza di una propria idea di città, come a voler comunicare a tutti che il povero Francesco Caruso null’altro potrà essere se non un mero megafono, una sorta di Jose Luis Moreno con il suo Rockfeller.

Ma fingiamo che tutto questo non sia vero, fingiamo che le idee per il rilancio della città siano tutte farina del sacco di Francesco Caruso.

Quello che Francesco Caruso fa finta di non conoscere, ma che i cosentini hanno ben impresso, è che battere il tasto della “continuità” significa prendere a modello un’amministrazione che ha portato il Comune di Cosenza al dissesto finanziario con la triplicazione dei debiti (fonte: sentenza della Corte dei Conti), che ha trasformato le strade della città in una copia calabrese del traffico di Mumbay, che ha abbandonato a loro stesse le periferie concentrando gli sforzi solo sul centro.

L’attuale amministrazione, nonostante i roboanti proclami, è quella che ha quasi totalmente azzerato gli investimenti sul welfare, che ha sperperato risorse, che nulla ha fatto per frenare l’emorragia di cittadini che fuggono dai confini comunali, e potrei continuare all’infinito.

E’ arrivato il momento di dire BASTA!

E’ arrivato il momento di sfrattare una volta per tutte chi, nell’ultimo decennio, ha reso Cosenza la città decadente e senz’anima che ormai conosciamo.

E’ arrivato il momento di lasciar governare questa città ad una persona perbene, circondata da una squadra di giovani che amano Cosenza alla follia. Ma, soprattutto, lasciamo governare una persona che ridarà dignità agli uffici di Palazzo dei Bruzi che torneranno ad essere la casa di tutti e non solo di alcuni: Franz Caruso.