25 SET, COSENZA – Tra le diverse facce e anime di questa bella ed unica Calabria Straordinaria che sto incontrando e con la la quale mi sto confrontando in questo entusiasmante tour elettorale in tutti i comuni della provincia, la rete dei piccoli e grandi produttori di eccellenze agroalimentari e, insieme a loro, quella della ristorazione tipica e della ricettività di qualità è forse quella che di più mi ha contagiato. Per il sorriso e per l’ottimismo che tutto questo mondo di tante donne e uomini impegnati ogni giorno a raccontare una terra di qualità, autentica ed ospitale sanno infondere, comunque,
a prescindere e talvolta anche in contrapposizione con le scelte della politica a tutti i livelli.
È quanto dichiara l’avvocato Sabrina Mannarino, candidata per il rinnovo del consiglio regionale della
Calabria (Circoscrizione Nord Cosenza) nella lista Fratelli d’Italia a sostegno di Roberto Occhiuto Presidente,
sottolineando come tra le priorità della futura Regione Calabria, dal nuovo Consiglio Regionale alla Giunta,
non potrà non esservi – dice – un nuovo modo sia di interloquire con tutti i protagonisti delle produzioni
agricole calabresi, della ristorazione, dell’accoglienza e della refezione scolastica; sia soprattutto di
difendere, in tutte le sedi, a partire da quelle comunitarie, la qualità, l’identità, la storia e la sovranità
alimentare dei nostri territori.
Ed una delle prime iniziative che siamo sicuri saranno messe in campo insieme al futuro Presidente
Occhiuto non potrà non essere – scandisce – quella di assumere, in sinergia con le altre regioni meridionali
e dell’intero Paese, la guida forte ed autorevole di una mobilitazione senza precedenti a tutela del Made in
Italy e del Made in Calabria, in netta contrapposizione con un vero e proprio spettro che continua ad
aggirarsi per l’Europa: ovvero il sistema di etichettatura a semaforo dei prodotti agro-alimentari, voluto
dalle multinazionali del cibo spazzatura, quello chimico, finto e dannoso per la salute fisica e dei territori.
Lo chiamano Nutriscore e, sulla base di parametri errati e volutamente equivoci e parziali, con esso si
vorrebbero distinguere i prodotti buoni da quelli cattivi, disinformando e ingannando il consumatore finale,
di fatto mettendo al bando la straordinaria originalità e qualità della stragrande maggioranza dei prodotti
italiani, meridionali e calabresi in modo particolare.
Non possiamo permetterlo e non lo permetteremo – continua la Mannarino, invitando tutti, associazioni,
istituzioni e cittadini ad aderire alla campagna NO-NUTRISCORE (https://www.no-nutriscore.eu/) per
ribaltare la grande confusione che si sta creando ad arte per spingere i consumatori europei a boicottare le
nostre produzioni e, quindi, quella che resta invece la principale leva di sviluppo turistico ed eco-sostenibile
della nostra regione nei prossimi anni.
Quella che anche col supporto della nuova Regine Calabria dovremo portare avanti – aggiunge – è anzi
tutto una battaglia di civiltà, per le attuali e future generazioni.
Con le sue etichette tarate sulle singole componenti di un prodotto e non sul valore calorico complessivo né
sull’educazione alimentare, il Nutriscore rappresenta oggi infatti un attentato alle tantissime Dop e Igp ed
alla Dieta Mediterranea che è nata nella nostra terra; con l’assurdità, tra le tante che potremmo citare, di
vederci bocciati perfino l’extravergine d’oliva, icona e sintesi millenaria della nostra cultura alimentare,
perché banalmente equiparato ad un grasso alimentare, senza tenere conto nella formula delle potenti
proprietà antiossidanti. La nostra identità di italiani e di calabresi – conclude la Mannarino – si difende
anche a tavola e ci batteremo senza se e senza ma per tutelare e promuovere la straordinaria forza
competitiva di tutti nostri produttori e rilanciare l’educazione alimentare come la vera sfida culturale,
sanitaria ed economica dei prossimi anni.