27 SET, COSENZA – Il problema dell’acqua a Cosenza esiste, ormai, da generazioni e, nonostante l’avanzare del progresso tecnologico in tanti aspetti della nostra vita quotidiana, non siamo riusciti ad intravedere neppure il minimo miglioramento in questo ambito – dichiara Ida Loretta Sicoli, Candidata con la lista P.S.I. a sostegno di Franz Caruso Sindaco – . Anzi. Abitiamo in un a città dove, senza il minimo preavviso, per la riparazione di un piccolo tratto di rete idrica, migliaia di cittadini e di attività rimangono a secco per intere giornate con i disagi che ne conseguono.

La nostra quotidianità è scandita da continue chiusure e riaperture e, quando dai nostri rubinetti vediamo sgorgare una quantità decente di acqua ci sentiamo quasi miracolati.

Tutto ciò è semplicemente inaccettabile!

Eppure, la portata d’acqua a disposizione della Città di Cosenza è di circa 500 litri/secondo, quantità che basterebbe per una popolazione di 170.000 persone, mentre noi siamo poco più di 60.000. Se si pensa che il 40 % di questa acqua è di proprietà comunale, si fa presto a capire che, con una gestione oculata, potremmo ridurre notevolmente la spesa Sorical, che tanto grava sulle nostre tasche.

Noi candidati a sostegno di Franz Caruso,- continua la Sicoli – forti anche delle nostre competenze tecniche, siamo convinti che una soluzione sia possibile ed immediatamente praticabile. Partiremo da una fase di indagine e monitoraggio al fine di eliminare al più presto le principali cause di dispersione, non ultimi gli allacci abusivi. Organizzeremmo, in via prioritaria degli orari fissi di erogazione senza che nessun quartiere sia più privilegiato rispetto ad altri, incrementando man mano il numero delle ore di erogazione fino ad arrivare all’obiettivo di un servizio efficiente 24 ore su 24.

Tutto ciò sarà possibile – conclude la Sicoli – perché affronteremo con serietà e competenza il processo di ammodernamento ed efficientamento delle reti idriche cittadine, portando a conclusione il tanto declamato processo di ingegnerizzazione che le precedenti amministrazioni utilizzano da circa 10 anni come proprio slogan elettorale.