29 SET, COSENZA – «Ora è il tempo delle scelte coraggiose. Chiediamo un voto utile ai cittadini calabresi che vogliono avere una prospettiva di futuro e di buon governo, composto da persone competenti e capaci di saper guardare lontano per traghettare la regione verso le sfide che l’attendono nel post Covid». Così la candidata capolista del Partito Democratico per la circoscrizione nord, Francesca Dorato, lancia l’appello al voto agli elettori della provincia di Cosenza in vista degli ultimi appuntamenti sul territorio che porteranno alle urne il 3 e 4 ottobre. 

Tra le priorità in agenda del governo che candida Amalia Bruni a presidente dei calabresi di sicuro il piano di rientro dal debito sanitario, inserito tra le priorità della futura amministrazione di centro sinistra. Ma accanto a questo anche il sistema del welfare che «durante la pandemia – ha asserito la Dorato – ha mostrato tutte le sue falle e mancanze per assicurare le giuste risposte ai cittadini più deboli. Urge un piano sociale regionale da costruire attorno ai bisogni della persona, da rendere operativo con la partecipazione delle amministrazioni locali e il terzo settore, che dovranno partecipare alle scelte e costruire dal basso un sistema attento ai bisogni di chi non ha voce».

In questo piano strategico di assistenza «dovremo essere bravi a fare rete con le associazioni di volontariato e tutti gli attori che sui territori da anni si spendono per gli anziani e chi ha disabilità, avendo sviluppato conoscenza dei bisogni e risposte adeguate alle necessità sociali da troppo tempo dimenticate». 

Il voto del 3 e 4 ottobre non è «un appuntamento elettorale come tanti» – ha aggiunto la candidata alla carica di consigliere regionale Francesca Dorato – «Rappresenta un appuntamento con la storia che non possiamo fallire. Chi governerà il futuro della Calabria dovrà amministrare le ingenti risorse che arriveranno dal Pnrr. Noi abbiamo idee chiare su come amministrare le risorse e progettualità per costruire un futuro per tutti coloro che non vogliono scappare, arrendersi alla necessità di dover lasciare la propria terra, ma lottano e sognano di rimanere qui per dare vita ad una nuova stagione possibile. Ai giovani, in particolare, dobbiamo dimostrare che la speranza di poter restare in Calabria esiste ed è concreta e si nutre dei sogni di coloro che insieme a noi vogliono realizzare il domani di questa terra già ora. Non c’è spazio per la rassegnazione, né per il lamento, né serve dire che non può cambiare nulla. Questo è il tempo delle scelte e del coraggio. Scegliamo di restare per costruire un futuro possibile, il cambiamento che tutti auspichiamo lo si realizza insieme. Il voto è il primo segno di cambiamento che possiamo esprimere».