20 OTT, CATANZARO – Garanzia Giovani, 391 domande di enti formativi calabresi
in un mese (da marzo ad aprile) ed oltre 300 ragazzi avviati già alle attività formative. Sono,
questi, i risultati del programma i cui avvisi prevedono una dotazione finanziaria pari a quasi 13
milioni di euro ripartita tra asse I e asse I bis con cui saranno finanziati circa 180 percorsi formativi
che consentiranno a 2.150 giovani calabresi di acquisire una qualifica tra quelle più richieste dal
mercato del lavoro.
Siamo molto soddisfatti – dichiara Annarita Lazzarini, responsabile alla Regione Calabria
dell’attuazione di Garanzia Giovani – che a distanza di poco tempo dalla pubblicazione dei due
avvisi ci siano già centinaia di giovani in aula.
Le attività formative sono suddivise in due linee di intervento. La prima, Misura 2A Formazione
mirata all’inserimento lavorativo, consente di coniugare la creazione di occupazione con le esigenze
professionali delle aziende attraverso la cosiddetta formazione on the job, ovvero l’acquisizione di
competenze professionali sul campo. Si procede sulla base dell’analisi degli obiettivi di crescita
professionale e delle potenzialità acquisite, rilevate nell’ambito delle azioni, promosse dalla
Regione, di orientamento e di rilevazione del fabbisogno delle imprese.
La seconda misura, la 2B – Reinserimento di giovani 15-18enni nel sistema di istruzione e
formazione, riguarda i giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni non compiuti, privi di qualifica o
diploma, da reinserire in percorsi di istruzione e formazione professionale per consolidare le
conoscenze di base e favorire il successivo inserimento nel mondo del lavoro.
Una ulteriore soddisfazione – continua Lazzarini – è data dal lavoro sinergico messo in atto con le
aziende presenti sul territorio al fine di individuare i profili professionali richiesti dal mercato.
Spaziando così da settori quali la logistica e i trasporti con le figure di operatore portuale per le
attività di imbarco e sbarco o per la conduzione di gru portuali a settori come il turismo con
l’operatore per il servizio di accoglienza in strutture turistiche al tecnico della gestione
dell’accoglienza ai passeggeri dei porti, finendo poi con l’ICT individuando figure come il
responsabile della sicurezza di reti informatiche e della protezione di dati e il tecnico della
programmazione e dello sviluppo di programmi informatici.
Questi numeri – dichiara Roberto Cosentino, dirigente generale del Dipartimento Lavoro, sviluppo
economico, attività produttive e turismo della Regione Calabria – danno, da una parte, la misura
della capacità progettuale degli enti di formazione calabresi a promuovere percorsi formativi volti a
creare occasioni di inserimento lavorativo per i giovani calabresi, dall’altra anche l’efficienza
dell’amministrazione regionale che in meno di un mese ha approvato le proposte andando a
incrementare il catalogo formativo regionale.