“È stata un’esperienza molto positiva – ha dichiarato il Presidente del Cot Diamante & Riviera dei Cedri, Gianfranco Pascale – dove abbiamo, finalmente, respirato aria di ottimismo. Il TTG di Rimini è stato affollato come non succedeva da anni. Abbiamo avuto la possibilità di incontrare operatori del settore, buyers e anche tante persone, tanti curiosi accorsi semplicemente per informarsi sulle varie destinazioni turistiche”.

Un’occasione da non perdere per il territorio della Riviera dei Cedri che viene sponsorizzato e promozionato abitualmente dagli operatori aderenti al Consorzio. 

“Un’interesse crescente quello mostrato nei confronti della Regione Calabria – afferma Pascale -. Interesse partito già qualche anno fa poi messo in pausa dalla pandemia che ha avuto, comunque, il merito di far scoprire o riscoprire, in alcuni casi, la nostra regione. Ce ne siamo resi conto già nel 2020, anno disciplinato dai rigidi protocolli governativi che non hanno disincentivato il flusso turistico verso le nostre coste. Nel 2022-23 dovremo competere con le destinazioni estere ma lo faremo con la consapevolezza dell’entusiasmo che abbiamo suscitato in questi anni nei confronti della nostra Regione e della nostra Riviera. Sappiamo bene che una delle migliori promozioni resta il passaparola del turista stesso”.

Ulteriore motivo di vanto e orgoglio per questo territorio arriva dalla candidatura della città di Diamante a “Capitale Italiana della Cultura” per l’anno 2024. Un dossier ricco di importanti eventi partendo dalla Storia millenaria di Diamante e tutta la Riviera dei Cedri. Un dossier a cui il Consorzio Operatori Turistici ha partecipato attivamente.

 “Abbiamo visto il salto di qualità delle città che in passato hanno avuto il merito di essere Capitali della Cultura, sia a livello nazionale che internazionale – ha concluso Gianfranco Pascale -. Un ritorno di immagine che coinvolgerebbe tutto il territorio per questo mi appello ai paesi vicini: aiutateci a condividere e a promuovere la Candidatura di Diamante a Capitale Italiana della Cultura per il 2024”.