Quello di corso Mazzini, a Cosenza, va ad unirsi alla già ricca rete di poli formativi e didattici presenti in tutta Italia che rappresentano dei veri e propri centri qualificati con vari obiettivi:dall’orientamento per i nuovi studenti fino alla formulazione di progetti didattici ed educativi. I poli didattici nascono anche, e soprattutto, per far convergere il più possibile la domanda e l’offerta universitaria e favorire l’inserimento del neo-laureato nel mondo del lavoro, prediligendo realtà del territorio.

All’evento, erano presenti il neo eletto sindaco Franz Caruso, Klaus Algieri presidente della Camera di Commercio di Cosenza e vicepresidente di Unioncamere nazionale, Francesco Napoli, presidente Confapi Calabria e vice presidente nazionale Confapi, Rossana Battaglia, segretario generale Confapi Calabria, Antonio Aprile, segretario nazionale Sim Carabinieri, Carlo Spina referente del polo didattico e Ferdinando Verardi, docente UniPegaso. 

Molto apprezzato il tableau vivant con alcune creazioni del fashion designer Claudio Greco a rappresentare il legame tra moda, arte, design e sostenibilità. Si, perché l’accento è stato posto proprio sul corso di laurea triennale in design del prodotto e della modae sugli eventuali sbocchi lavorativi.

“Essere designer – ha dichiarato Carlo Spina, responsabile del Polo didattico – implica essere in grado di sostenere tutte le attività che portano dalla fase di ideazione fino alla realizzazione concreta del prodotto e alla sua distribuzione nel mercato. E, l’obiettivo del nostro corso di laurea triennale è quello di offrirti una formazione che unisca in sé le conoscenze metodologiche utili a sviluppare un progetto di design e quelle strumentali utili alla valutazione dei contesti produttivi, dei vincoli e delle risorse disponibili”.

La serata ha visto anche un breve intervento via web di Michele Lettieri, presidente dell’Accademia della moda, con cui presto UniMercatorum attiverà una proficua collaborazione.

“E’ motivo d’orgoglio – ha  affermato Carlo Spina, referente del polo didattico – essere punto di riferimento sul territorio di una prestigiosa comunità telematica universitaria, che offre proposte culturali e di studio che aprono nuovi orizzonti per l’occupazione e per i progetti personali di chi vuole migliorare la propria formazione, con la libertà di agire senza vincoli di tempo o di luogo e, dare al territorio nuove opportunità di crescita. Crediamo molto nella proposta accademica dal punto di vista della formazione che ha moltissime potenzialità. Come stimolo per il cambiamento e l’evoluzione delle persone nel ruolo di attori principali per la vita quotidiana dell’ambiente in cui si vive. Ai futuri studenti – ha  concluso Spina – non resta che scegliere tra la ricca offerta formativa tra più di trenta corsi di laurea, centinaia di Master e corsi di perfezionamento, alta formazione e certificazioni”.