Dopo la sconfitta casalinga con il Sassuolo la squadra di Allegri perde 2-1 al Bentegodi. Il tecnico: ‘Pensavamo di essere più bravi, non lo siamo’

Serie A: Verona-Juventus 2-1 

La Juve cade nuovamente. Al Bentegodi i bianconeri pagano un inizio gara orribile, quando il Verona li prende letteralmente a pallate, grazie all’ennesima prova maiuscola di un super-Simeone.

Poi, nella ripresa, la squadra di Allegri la riapre, con un’altra rete di McKennie.

Ma, dopo la sconfitta contro il Sassuolo, arriva in riva all’Adige un nuovo stop. E la distanza dalla coppia di vertice, Napoli e Milan, si fa adesso importante (-13).

“Dal momento che indossiamo la maglia della Juve, battere le squadre di metà classifica non diventa automatico. Dovevamo metterci sul livello del Verona, correre tanto, inseguirli e, alla lunga, le qualità sarebbero venute fuori. Il calcio non è fioretto: ci sono i contrasti, i duelli aerei e, quando trovi il Verona, ti devi mettere al suo livello”. E’ il commento a Dazn di Max Allegri dopo la sconfitta della Juve al Bentegodi. Per i bianconeri è il secondo ko di fila in campionato. “Anche col Sassuolo, che non è una squadra fisica, è successo. Pensavamo di esser più bravi di loro, invece in questo momento non lo siamo”, aggiunge.

“Che dire della ‘mia’ Juventus? Parlo del ‘mio’ Verona. Sono felice, a Torino ho trascorso tanti anni, ma adesso voglio lottare qui. Faccio i complimenti ai giocatori che hanno dato tutto, potevamo fare ancora di più dopo il 2-0. Nella ripresa la Juve ha alzato il ritmo, creandoci qualche problema, ma ci siamo difesi bene”. Così il croato Igor Tudor, allenatore del Verona ed ex difensore della Juventus, ha commentato a Dazn il successo per 2-1 sui bianconeri.