L’evento esperienziale, proposto dall’amministrazione comunale di Cerchiara di Calabria, su proposta di Lavinium srl, dopo l’evento di questa estate per esaltare il pane, ha puntato su un’altra eccellenza del territorio: l’olio. Protagonisti, i frantoi e le aziende produttrici che hanno accolto visitatori, famiglie, curiosi e appassionati dell’olio turismo nel tour didattico esperienziale che ha permesso di visitare i frantoi Giovazzini, Vuoto, Rovitti e Carlomagno. Quattro differenti storie imprenditoriali, legate alle cultivar locali dell’olivo, che oggi insieme ad Arcaverde e Eleusi rappresentano l’avanguardia produttiva riconosciuta con successo tanto da Slow Food quanto dal Gambero Rosso per la qualità dei prodotti che conquistano già mercati internazionali.

“La splendida cornice di palazzo Pignatelli – si legge in una nota stampa – ha accolto i turisti e i visitatori che hanno seguito, da vicino, il ciclo produttivo dell’olio Evo. La raccolta, l’arrivo nei frantoi dei frutti migliori, la molitura e l’assaggio dell’olio appena prodotto, direttamente nel cuore dei frantoi che, da generazioni, rappresentano il cuore pulsante di un’economia sostenibile, legata alla terra. Poi, il tour tra i filari di ulivi secolari prima di essere accolti nella splendida cornice dello storico Palazzo Pignatelli, uno tra i monumenti più affascinanti del patrimonio cerchiarese, per degustare l’olio nuovo, il pane e le altre identità alimentari, frutto dell’operosità degli agricoltori del territorio, in un ricco e variegato menù che è servito per raccontare la ricchezza di Cerchiara”.

Palazzo Pignatelli ha accolto anche il mercato diffuso dei produttori e il percorso gastronomico, arricchito dalla presenza delle aziende che rappresentano la rete dei panificatori “con i forni Monti, Mauro, Vito Elisa, Il profumo del pane, La bionda, quella del vino con Ferrocinto, Cervinago e Poderi Greco, in abbinamento ai quattro piatti del menù diffuso che ha proposto il primo piatto ideato dalla chef calabrese, ma romano d’adozione, Valerio Laino, cucinato da Antonio Pandolfi, unito poi allo scrigno di sapori, alla pastorale e al bocconotto accompagnato dal liquori Bosco. E ancora – si legge ancora nella nota – la norcineria de L’oasi delle carni e dei salumi, le delizie dell’azienda Agricola Valentino, le confetture di Mela è e Agricè, le paste di Damale, le olive da tavola di Francesco Gabriele, che tutti insieme hanno proposto al pubblico un viaggio autentico tra i sapori del territorio”.

Secondo Enrico De Luca, ideatore per Lavinium srl dell’evento, in collaborazione con l’amministrazione comunale –  ancora una volta Cerchiara ha dimostrato di poter fare turismo partendo dalla qualità delle sue gemme alimentari. Una storia fatta di tradizione ed esperienza che affascina, conquista per la sua qualità, e diventa il testimonial più brillante e diretto che raccontare un territorio straordinario”.

Soddisfatti anche gli amministratori del comune di Cerchiara di Calabria. Dal sindaco Antonio Carlomagno che ha parlato di “esempio lampante di come la nostra cittadina possa davvero ambire a diventare la capitale del gusto autentico del Pollino, puntando sul turismo esperienziale e la valorizzazione delle ricchezze culturali e spirituali che ci circondano”, all’assessore alle attività produttive e vice sindaco, Giuseppe Ramundo, che ha sottolineato come “la professionalità e l’eccellenza delle nostre aziende, che oggi rappresentano un know out importante sul quale continuare ad investire per rafforzare il brand di Cerchiara non solo in Calabria ma anche sul territorio nazionale con una strategia di marketing che punti al valore delle aziende che vivono il territorio”.