L’amministrazione comunale con il sindaco Renzo Russo ed il vice Biagio Diana hanno portato alla donna e alla sua famiglia l’abbraccio dell’intera comunità 

L’amore e il rispetto verso la terra sono il segreto della longevità. E’ questa la sintesi della vita di nonna Peppina Salvati, la centenaria festeggiata dalla famiglia insieme all’amministrazione comunale di Saracena per l’importate tappa di vita raggiunta. 

Nata il 2 novembre del 1921 da una famiglia di contadini, è cresciuta insieme alle 4 sorelle e al fratello coltivando i terreni di famiglia, imparando a leggere e scrivere con il nonno materno.  Sposata con Giovanni Di Leone nel 1946, con non poche difficoltà a causa della guerra, continuò ad essere la terra il legame profondo che l’ha tenuta ancorata a Saracena, spostandosi a lavorare a mezzadria presso la famiglia dei Senatore. 

Fu sempre lei ad occuparsi dei terreni di famiglia, che nel frattempo aveva acquistato con il marito, quando quest’ultimo fu costretto ad emigrare in Germania, mentre accudiva i sei figli Antonio, Vincenzo, Nunzia, Anna, Carmela e Rosetta, nati dal matrimonio. Un legame forte ed indissolubile che l’ha tenuta impegnata a coltivare un piccolo orto nei pressi della chiesa di Santa Maria del Gamio, nel centro storico di Saracena, fino all’età di 95 anni. 

La festa per il suo centenario ha visto la famiglia stringersi attorno a nonna Peppina che per l’occasione ha ricevuto anche la visita del sindaco, Renzo Russo, e del vice, Biagio Diana, che hanno portato a lei il saluto e l’abbraccio di tutta Saracena. 

«Figure laboriose, umili, legate alla terra, al rispetto dei valori, alla famiglia e alla responsabilità sono esempi che oggi possiamo offrire alle giovani generazioni come testimonianza reale di quanto sia bello e duraturo spendersi nel bene, per gli altri, faticando con impegno giorno dopo giorno. E’ una gioia poter festeggiare con nonna Peppina un traguardo così importante e siamo felici, insieme ai suoi familiari, per la passione che ancora dimostra nel voler continuare ad essere collante di amore e dedizione per tutti i suoi cari».