In occasione della conferenza Metro Archaeo 2021 “Metrology for Architectural and Cultural Heritage”, svoltasi nei giorni scorsi presso l’Università degli Studi di Milano, è stato premiato un articolo redatto da due ricercatori del Dipartimento di Fisica.

Lo studio è stato realizzato da Carmelo Scuro (già vincitore di un premio internazionale per la realizzazione di un sensore basato su modelli matematici), dal dottorando Francesco Demarco, dal professor Renato Olivito (Dipartimento di Ingegneria Civile), in collaborazione con il gruppo di ricerca del Politecnico di Milano, coordinato dal professor Gabriele Milani e dalla dottoranda Peixuan Wang e dal professor Shengcai Li, docente alla Yangzhou University, college of Civil science and Engineering in Cina. All’articolo, presentato nel corso della conferenza da Peixuan Wang, è stato assegnato il premio come “Best Paper presented by a woman”. 

La dottoressa Wang, in Italia grazie ad una borsa di studio finanziata dal governo cinese, ha sviluppato insieme al gruppo di ricerca Unical un modello a elementi finiti per l’analisi sismica di una pagoda sita nella provincia cinese di Sichuan. I due ricercatori di fisica, afferenti al gruppo di ricerca di “Fisica-matematica”, coordinato dal professor Pietro Pantano, e del laboratorio di “Psicologia generale, scienze cognitive e modellistica”, coordinato dalla professoressa Eleonora Bilotta, da anni si occupano di algoritmi e sistemi generativi applicati nell’ambito della creazione di oggetti di design e manifattura smart, i cui risultati hanno condotto da poco tempo alla realizzazione di una mostra presso il museo del presente a Rende.

I due ricercatori, partendo dai risultati numerici ottenuti dal modello FEM realizzato dalla dottoressa Wang e dal professor Milani, hanno sviluppato un visual script corredato da un algoritmo genetico, per identificare i più probabili meccanismi di collasso che si verificano durante un evento sismico su strutture in muratura. Questa procedura, convalidata dalle analisi al FEM, consente di individuare in maniera efficace, riducendo i tempi di calcolo, la posizione ottimale delle zone in cui si formeranno le cerniere plastiche nella struttura e, in aggiunta, ottimizza il posizionamento di un network di sensori per il monitoraggio e la salvaguardia delle costruzioni. Il lavoro, suddiviso in due parti è intitolato “Simulation and Fast vulnerability analysis of a Chinese masonry pagoda” e “Preliminary study on a novel Optimal Placed Sensors method based on Genetic Algorithm”.

(In foto Peixuan Wang, Carmelo Scuro, Francesco Demarco)

Fonte: Dipartimento di Fisica