Durante un appuntamento per la compravendita di un box, ha narcotizzato una giovane coppia e abusato della donna

08 NOV, MILANO – Con l’accusa di violenza sessuale per aver narcotizzato una giovane coppia e aver abusato della donna durante un appuntamento per la compravendita di un box, un agente immobiliare con studio in via Montenapoleone a Milano è stato arrestato dai Carabinieri.

L’uomo ha agito nonostante all’appuntamento ci fosse anche la figlia dei due, di pochi mesi. 

Con l’accusa di violenza sessuale per aver narcotizzato una giovane coppia e aver abusato della donna durante un appuntamento per la compravendita di un box, un agente immobiliare con studio in via Montenapoleone a Milano è stato arrestato dai Carabinieri.

L’uomo ha agito nonostante all’appuntamento ci fosse anche la figlia dei due, di pochi mesi.

L’agente immobiliare potrebbe essere uno stupratore seriale. Gli inquirenti che indagano sull’episodio, infatti, stanno valutando episodi analoghi e invitano “coloro che lo abbiamo incontrato accusando successivamente uno stato d’incoscienza, a contattare i Carabinieri”. 

Si chiama Omar Confalonieri, 48 anni, l’agente immobiliare arrestato per aver narcotizzato una giovane coppia e aver abusato della donna durante un appuntamento per la compravendita di un box ai primi di ottobre. Già condannato nel 2009 a Monza per violenza sessuale con lo stesso schema su una donna, era stato poi riabilitato dal Tribunale dopo aver scontato la pena e aver seguito un percorso rieducativo. Altre due presunte vittime dell’uomo, intanto, hanno già preso contatti con gli inquirenti e potrebbero essercene altre ancora.  

Interrogato stamani dal gip di Milano Stefania Pepe, davanti all’aggiunto Letizia Mannella e al pm Alessia Menegazzo, titolari dell’inchiesta condotta dai carabinieri, Omar Confalonieri, l’agente immobiliare 48enne con ufficio in via Montenapoleone, ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere di fronte all’accusa. Stando a quanto ricostruito finora, l’uomo avrebbe tenuto sotto sequestro la famiglia (nella loro casa, dove ha commesso le violenze, c’era pure una bimba di pochi mesi) per “8 ore”. Gli abusi commessi, dopo aver reso incosciente la coppia con un farmaco a base di benzodiazepine messo in un drink, sono stati anche ripresi, a quanto si è saputo, da telecamere di sorveglianza collocate nell’appartamento, dove i due avevano invitato l’uomo per la vendita del box. 

Confalonieri, che all’epoca aveva 34 anni, era già stato arrestato nel marzo del 2008 (e poi condannato nel 2009 dal Tribunale di Monza) con l’accusa di aver violentato una collega di 18 anni, in una zona agricola a Lentate sul Seveso, dopo averla resa incosciente anche in quel caso con dei sonniferi. In seguito, stando a quanto riferito in Procura, dove aver scontato la pena e aver seguito un percorso rieducativo l’uomo è stato “riabilitato” con decisione del Tribunale di Milano arrivata, come riferito, nel 2013. Stando alle indagini che lo hanno portato di nuovo in carcere, le violenze commesse ai primi di ottobre sono state anche riprese dalle telecamere a circuito chiuso collocate nell’appartamento della famiglia. Nell’inchiesta, coordinata dall’aggiunto Mannella e dal pm Menegazzo, già altre due donne si sono fatte avanti per raccontare abusi che avrebbero subito con le stesse modalità, ma investigatori e inquirenti ritengono che anche altre donne potrebbero aver subito violenze con lo stesso “schema”.