Aveva suscitato stupore e scalpore la notizia dei due giovani di 22 e 18 anni che, secondo una prima ricostruzione dei fatti, avevano attentato alla vita dei genitori adottivi. Nei loro confronti dei quali era stata adottata la custodia cautelare in carcere. Secondo l’Ufficio di Procura, Uhaida Mohamed e Fahd El Sayed Yassin sarebbero stati protagonisti dell’ennesima storia di violenze in famiglia nei confronti dei genitori ed alla base ci sarebbero questioni relative al denaro.
Sabato scorso, però, presso le aule del Tribunale di Cosenza, i due, in presenza del loro legale di fiducia, l’avvocato Pasquale Filippelli, sono stati sentiti dal Gip, Piero Santese, che, dopo l’interrogatorio, ha disposto, nella giornata odierna, la sostituzione della misura cautelare con altre meno afflittive (gli arresti domiciliari per il maggiore e il divieto di avvicinamento ai familiari per il neo diciottenne), motivando “all’esito dell’interrogatorio espletato, i fatti possano essere ridimensionati nella loro gravità”.
“E’ una vicenda spiacevolissima – ha detto l’avvocato Filippelli – sia per la tipologia del reato in sè sia per il contesto ove le condotte si sarebbero svolte, secondo la ricostruzione dell’Ufficio di Procura cosentino. La sostituzione della misura cautelare ci lascia ben sperare che il Tribunale bruzio dia la giusta lettura dei fatti e delle personalità dei due poveri giovanissimi indagati”.