La consuetudine di far seguire a ogni lezione del Master in Intelligence dell’Università della Calabria un comunicato stampa che ne illustrasse i contenuti, ha consentito di raccoglierli in una pubblicazione che riguarda l’edizione 2020/2021 del Master. L’edizione è la decima dalla fondazione del percorso formativo.

Secondo Mario Caligiuri, direttore del Master e Presidente della Società Italiana di Intelligence “la X edizione del Master è stata probabilmente quella finora meglio riuscita, sia per la qualità della impostazione che per numero di iscritti. Le lezioni sono state inaugurate con il convegno “Studiare l’intelligence in Italia: esperienze a confronto”. Nel corso del convegno sono state esposte per la prima volta alcune delle esperienze più significative maturate durante gli ultimi anni negli atenei italiani. L’introduzione ai lavori è stata svolta da vertici dell’intelligence nazionale dell’epoca: Gennaro Vecchione, Direttore del Dis, e Raffaele Volpi, Presidente del Copasir. Gli atti, opportunamente rivisti, sono confluiti in un volume che è in corso di pubblicazione presso la casa editrice da Rubbettino. Sono innumerevoli, importanti e profondi gli spunti che troverete nelle lezioni riportate nei comunicati stampa – continua Caligiuri -. Pagina dopo pagina la mente può spaziare. Gli spunti di lettura mettono spesso di fronte a realtà che sono davanti agli occhi di tutti ma che in pochi riescono a cogliere. È questa in definitiva l’intenzione di questa pubblicazione.

Come si può constatare – dichiara Mario Caligiuri – il percorso formativo che propone l’Università della Calabria si traduce in un lavoro costante. Questo percorso investiga il tema dell’intelligence da molteplici punti di vista. Attraverso la pubblicazione di questi comunicati stampa – conclude Caligiuri – si intende dare conto dello sviluppo dell’intelligence come disciplina scientifica. Portiamo avanti questo obiettivo coinvolgendo personalità istituzionali, esperti e studiosi non solo del nostro Paese. Il nostro obiettivo è quello di far diventare l’intelligence materia di studio nelle università del nostro Paese”.