“A Longobucco, nonostante non sia ancora chiaro il motivo della mancata sottoscrizione della relativa convenzione, a circa due settimane dall’annuncio pubblico da parte della stessa Amministrazione Comunale, non vi è e non vi sarà alcun rischio di nessun tipo per i numerosi tirocinanti del nostro comune per i quali, unitamente a quelli dei comuni di Bocchigliero e Campana, è già stata decisa e comunicata dalla Regione Calabria la proroga per altri sei mesi”. È quanto dichiarano i consiglieri comunali de ‘’La Nuova Longobucco’’, Domenico Romano e Katia Pellegrino, anticipando che sarà richiesto con urgenza un incontro ad hoc col neo assessore regionale e col dipartimento competente per verificare l’esatto stadio dell’iter ed, eventualmente, sollecitare l’ente comunale a provvedere senza ulteriori ritardi al perfezionamento dello stesso con la firma della citata convenzione.

“Nell’esprimere gli auguri di buon lavoro alla nuova giunta regionale – affermano Romano e Pellegrino – ufficializzata dal presidente, Roberto Occhiuto, e nel complimentarci per la riconferma dei due assessori della provincia di Cosenza, Fausto Orsomarso e Gianluca Gallo, cogliamo l’occasione per ribadire agli oltre 100 tirocinanti di Longobucco lo stesso impegno e la stessa determinazione dimostrata nelle scorse settimane per arrivare, così come si è in effetti arrivati, alla richiesta proroga dei sei mesi.

Non possiamo, infine, non accogliere con soddisfazione – sottolineano i due consiglieri che con la loro posizione hanno determinato la crisi della maggioranza e le dimissioni per ora solo annunciate dal Sindaco – la sempre più larga condivisione che l’esigenza di una normale verifica dei metodi e dei risultati dell’esecutivo Pirillo, sta facendo registrare sia in seno all’assise civica, sia nell’opinione pubblica, tanto nella consapevolezza di essere arrivati ormai ad un evidente e pacifico punto di non ritorno per una compagine politico-amministrativa che può esser considerata superata dai fatti, dai numeri e – concludono Romano e Pellegrino – soprattutto dalla mancanza di visione e prospettiva di sviluppo e rilancio strategico per Longobucco”.