Il gip Marina Russo, al termine dell’udienza di convalido del fermo, ha accolto la tesi della difesa, secondo cui i due indagati non avrebbero tentato di uccidere i due imprenditori. Riconosciute le lesioni aggravate, procurate tramite arma da fuoco, ma non il tentato omicidio, come inizialmente chiesto dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia.

I due indagati, lasciano dunque il carcere. Restano invece ricoverati i due imprenditori, feriti entrambi alle gambe.