Si è conclusa il 10 novembre l’assegnazione degli alloggi a tutti gli studenti idonei, anche a quelli che al momento non rientrano tra i vincitori della borsa di studio (idonei non beneficiari). Finora non era mai accaduto che si riuscisse a completare l’assegnazione così presto, guadagnando ben due mesi e mezzo di tempo rispetto all’ultimo anno accademico pre-pandemia (2019/2020). In tutto i posti assegnati sono 2.069: un numero pari a quello degli studenti aventi diritto, che hanno richiesto il servizio, e che comprende naturalmente gli alloggi già consegnati, in buona parte prima dell’avvio dei corsi, agli idonei beneficiari della borsa di studio.

Era un impegno preciso assunto dalla Governance nei confronti degli studenti: migliorare le procedure e anticipare i tempi di assegnazione delle residenze del campus. L’obiettivo ora è quello di soddisfare tutte le richieste di borsa di studio, presentate dagli studenti aventi diritto. L’Unical ha già stanziato 2,6 milioni di euro, ma, in attesa di conoscere e di ricevere il finanziamento di competenza regionale, mancherebbero ancora, secondo le stime del Centro Residenziale, oltre 6 milioni di euro per completare lo scorrimento della graduatoria.

I FONDI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO – Le borse di studio universitarie vengono finanziate, per legge, tramite il Fondo integrativo statale (Fis) – ripartito proporzionalmente tra le Regioni – tramite il gettito derivante dalla tassa per il diritto allo studio e tramite risorse proprie delle Regioni (che dovrebbero essere pari ad almeno il 40 per cento del Fondo statale). 

Lo scorso anno per garantire la copertura totale delle borse, visto lo stanziamento regionale insufficiente, l’Università della Calabria ha impegnato anche fondi del proprio bilancio. Con uno sforzo importante, l’ateneo è riuscito a stanziare oltre 3 milioni di euro di risorse proprie. Inoltre, su richiesta della Regione, ha anticipato altri due milioni di euro, che hanno consentito a tutti gli studenti idonei di vedersi riconosciuto il diritto alla borsa di studio (anticipazione di cui si attende ora il rimborso assicurato dalla Regione). 

Nel budget destinato alle borse per l’anno accademico 2021/2022, l’Unical ha previsto entrate pari a quasi 16 milioni di euro, garantiti dalla quota del Fis che si stima sarà assegnata all’ateneo e dal gettito della tassa per il diritto allo studio. A queste somme si aggiungono i 2 milioni 600mila euro stanziati dall’Unical in bilancio. 

«Il fabbisogno previsto ammonta, però, a circa 25 milioni di euro –spiega il rettore Nicola Leone – Per poterlo soddisfare, si conta ora sul contributo che spetta alla Regione, che in genere stanzia in questo periodo il suo finanziamento annuale. Auspico che, superato il problema contingente, si provveda rapidamente alla tanto attesa revisione della legge regionale per il Diritto allo Studio, facendo sì che il finanziamento regionale diventi strutturale e non più straordinario e occasionale: solo così si potrà garantire a tutti gli aventi diritto, in tempi certi e rapidi, la borsa di studio».