Il film è  ispirato al delitto del Circeo. Un fatto di cronaca che, all’epoca, scosse l’Italia intera e che ancora interroga le coscienze.

“Un terribile caso di femminicidio – si legge in una nota -. Non a caso il festival, che vanta la direzione artistica di Gianlorenzo Franzì, apre con una tematica così forte e pregnante. Un inizio in linea con le tante celebrazioni di questi giorni in vista del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne”.

A collaborare alla realizzazione del LIFF8, patrocinato dalla Regione Calabria e dal comune di Lamezia Terme anche la Rambaldi Promotions. Domani sera al Teatro ‘’Grandinetti’’ ci sarà anche il regista del film Stefano Mordini. “Non è stato facile – ha affermato -. Non sono stato bene in quel frangente. Abbiamo eliminato i riferimenti al fascismo e alla droga perché per noi era importante prendere quel racconto (La Scuola Cattolica, il libro di Edoardo Albinati, ndr) e identificarlo in quello del maschio che usava e vedeva la donna come un oggetto. In quegli anni il delitto del Circeo generò un dibattito, e lo stesso Pasolini sottolineò che quella violenza non era solo appannaggio della borghesia ma anche della borgata. Volevamo portare attenzione al tema dell’impunità: portare quella storia all’oggi e far diventare quella responsabilità di tutti”.

Sempre domani, martedì 23 novembre, alle ore 19:00, prima della proiezione ci sarà un incontro con i rappresentanti di alcune scuole di Lamezia Terme per discutere del ruolo fondamentale dell’istituzione scolastica e di come il mondo della scuola si rapporta col contesto sociale in cui è radicato.

In merito alla tematica della violenza sulle donne, nel pomeriggio del 25 novembre la direzione artistica del LIFF8 ha organizzato un reading a più voci. Autrice del testo è la scrittrice Daniela Grandinetti.

“Tanti i registi e gli attori presenti alla manifestazione che andrà avanti fino a sabato prossimo, 27 novembre – continua la nota -. Il  programma prevede anche numerosi eventi collaterali: incontri nelle scuole; momenti di approfondimento sulla storia, le tradizioni e la cultura della comunità arbëreshë molto radicata in Calabria e nel lametino; proiezioni di noti film in lingua originale in collaborazione con l’associazione culturale Una”.