22 NOV, CASTROVILLARI – Si è conclusa con un grande successo la prima edizione del “Cicala in Corsa per superare le demenze”, la manifestazione podistica supportata dalla CorriCastrovillari del Presidente Gianfranco Milanese, in stretta collaborazione con l’Associazione Ra.Gi. Onlus della Presidentessa Elena Sodano, con i rappresentanti dell’Associazione “PerLe Demenze, Famiglie Unite Calabria”, con l’avv. Massimo Nunnari, con l’Amministrazione comunale di Cicala, guidata dal primo cittadino Alessandro Falvo e con la Fidal Calabria del Presidente Vincenzo Caira.

Tanti i runner che, partendo da piazza San Giacomo, hanno attraversato i punti più caratteristici del borgo della presila catanzarese che, nel 2018, è diventato una “Dementia Friendly Community”, contribuendo, con il ricavato dell’evento, alla costruzione della CasaPaese di Cicala, progetto-pilota divenuto di respiro nazionale grazie al servizio dell’inviato della trasmissione di Italia1, “Le Iene”, Giulio Golia che ha acceso i riflettori su questa bellissima realtà.

«Una giornata meravigliosa accompagnata da un sole pieno di speranza, la speranza che la CasaPaese venga inaugurata a breve, così da poter accogliere 16 persone affette da demenza» ha evidenziato la Presidentessa della Ra.Gi., Elena Sodano, che dal 2002 opera nel settore sociosanitario al fine di tutelare e promuovere la salute psico-fisica individuale e collettiva. D’accordo con lei il Sindaco Falvo orgoglioso del progetto che può fare da volano per analoghe iniziative nel resto del Paese.

Dello stesso avviso Milanese che ha raccontato come, insieme a tutto il team, abbia sposato fin da subito questo straordinario progetto di gratuità: «la CorriCastrovillari è ormai rodata nell’organizzazione delle gare. Ci esalta, dandoci allegria e brio, e se è fatto per la CasaPaese assume un valore ancora più importante».

Al di là della gara, vinta dal giovane Itam Ajub della scuola atletica ‘Crotoniate’, e dei tanti i premi assegnati, quello che si è respirato a Cicala è stato unico, figlio di quel sentimento di solidarietà, aiuto e sostegno per combattere la malattia di Alzheimer, una patologia infida che ruba i ricordi e cancella quanto di bello abbiamo vissuto e Nunnari – che ha toccato con mano quanto possa essere subdola questa malattia – lo sa bene: «Un’iniziativa che ho sentito come una sorta di chiamata in soccorso delle persone che, come mio padre, hanno potuto beneficiare di un’assistenza improntata all’umanità, col rispetto dei loro tempi e della dignità che va riconosciuta a tutte le persone, anche quelle che rimangono indietro e non trovano i giusti spazi in famiglia, ovvero nelle strutture che non siano formate per prestare loro ascolto, valorizzandone spunti di vitalità che non vanno mortificati» ha raccontato Nunnari che ha ringraziato tutti coloro i quali si sono adoperati per la riuscita dell’iniziativa: «Amanda, Alessandra e tutto lo staff della Ra.Gi Onlus e il mio presidente Gianfranco Milanese e tutti i compagni della CorriCastrovillari che mi hanno accolto in squadra».