Siglato al museo Dac di Diamante  l’accordo  di rete  tra comuni della Riviera dei Cedri nell’ambito di un incontro, tenutosi nella città dei murales il 23 novembre,  presieduto dal vice sindaco, Pino Pascale.

Presenti i sindaci e delegati dei comuni di Bonifati, Sangineto, Buonvicino, Maierà, Grisolia, Scalea, Tortora, Papasidero e Verbicaro .   “La  proposta   iniziale di realizzazione di  una  grande Biblioteca digitale  “luogo  simbolo”  dell’integrazione  dei beni culturali e delle eccellenze dei Borghi, nata da un’idea  dell’Architetto, Ersilia Magorno, – si legge in una nota stampa – approda  al   “beaubourg di  borghi”, centrato sul binomio “arte & gusto”. Una  rivisitazione  del territorio, in chiave turistica,  che si apre all’arte contemporanea,  mettendo a sistema le eccellenze ambientali, culturali, storiche, artistiche presenti, facendo si che la costiera e il suo retroterra, anche attraverso la  valorizzazione dei percorsi fluviali che intercettano la linea del mare, costituiscano un “continuum” non solo di prossimità territoriale, ma anche di disponibilità a strategie coordinate con le politiche di “rete” . 

E  lo si  fa,  ponendo  al centro, quale vantaggio competitivo, la progettualità espressa all’interno  del dossier di candidatura di Diamante a capitale italiana della cultura 2024 già condivisa dai primi cittadini del comprensorio. In tal senso, viene  chiesto a Diamante  di  assumere il ruolo di comune capofila. “È l’inizio di un nuovo lavoro – affermano i rappresentanti dei comuni – che ci vede impegnati a fare la nostra parte al tavolo del Cis Calabria  per ottenere risultati concreti e importanti risorse economiche per rendere più fruibili  i nostri territori per chi li visita, renderli maggiormente  vivibili per chi li abita, divenire “culla ospitante” della nuova generazione di  artisti, cultori del “gusto”, filosofi, fotografi giornalisti provenienti da tutte le parti del mondo.  La Riviera dei cedri è custode di beni preziosi,  un “unicum irripetibile” da un punto di vista dell’offerta paesaggistica, culturale, enogastronomica e solo lavorando insieme possiamo trasformare questa magnifica realtà  una meta turistica interessante nel più ampio panorama dell’offerta turistica delle Regioni del Mezzogiorno d’Italia”.