Le indagini, sono state condotte dai militari della Compagnia di Villa San Giovanni che sono arrivati a scoprire come tutti i 46 nuclei familiari interessati, abbiano dichiarato di trovarsi in condizioni di difficoltà economica o di indigenza, tali da non consentire nemmeno di acquistare generi alimentari e di prima necessità, e ottenendo così il sussidio economico, per un danno ai rispettivi comuni di poco più di 6 mila euro.

“Una cifra, questa – fanno sapere gli inquirenti – che potrebbe apparire esigua ma che avrebbe potuto essere impiegata invece, e per come previsto dalla legge, per sostenere famiglie davvero in situazioni precarie, soprattutto dopo l’emergenza covid.

Dalle investigazioni, è emerso che uno o più componenti dei nuclei controllati, a seconda dei casi, aveva ricevuto lo stipendio, anche per importi cospicui, potendo contare su un lavoro regolare. Qualcun altro percepiva invece il Reddito di Cittadinanza, o l’indennità di disoccupazione se non altre prestazioni sociali agevolate, oppure aveva alterato il proprio stato di famiglia indicando finti soggetti o non residenti per incrementare la somma da ottenere.

Al termine, sono state irrogate sanzioni amministrative, per indebita percezione di erogazioni pubbliche, per un complessivo di 18.313,65 euro, mentre i trasgressori sono stati segnalati i rispettivi enti comunali così da avviare il recupero delle somme percepite indebitamente”. Le attività di servizio della Compagnia di Villa San Giovanni eseguite in questo specifico settore hanno consentito, finora, di accertare l’erogazione illegittima di oltre 32 mila euro nei confronti di ben 135 persone, a danno delle casse dei comuni.