30 NOV, COSENZA – Nella ricorrenza della Giornata mondiale per sconfiggere la violenza contro le donne, Lia Calabria in collaborazione con l’Associazione “Libera… Mente” della presidente Rosanna Labonia, hanno presentato “Le ombre dell’amore”, giovedì 25 novembre 2021, presso il Museo del presente di Rende. Il convegno è stato aperto da Rosanna Labonia, che ha evidenziato la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica per sconfiggere la violenza contro le donne. Le cifre di questo flagello mondiale, così è stato definito dall’ONU, sono agghiaccianti. È una delle tante violazioni dei diritti umani. Esiste una violenza fisica, psicologica, economica. Bisogna collocare il fenomeno – ha terminato Rosanna Labonia – in un nuovo ambiente sociale e culturale per costruire una nuova educazione e nuovi modelli culturali e comportamentali al fine di evitare la violenza alle donne.

Lia Calabria ha salutato il pubblico, che ha testimoniato, con la numerosa partecipazione, la sensibilità dei cittadini dell’area urbana cosentina su questo importante tema sociale. Per sconfiggere il problema della violenza sulle donne servono pene più dure e maggiore sostegno alle associazioni che si occupano del sostegno alle donne.

Rossana Cosco ha relazionato sul mal d’amore nel mondo classico. La scrittrice ha comparato il mondo dei miti classici con il mondo moderno, e ha parlato della violenza sulle donne riferendosi ai miti. C’è un dolore antico, mitologico, in ogni donna, che cerca di aggrapparsi con tutte le proprie forze all’amore in senso assoluto.

Marina Lento, presidente dell’Associazione “Sofema”, ha enunciato alcuni esempi di donne vittime seguite da “Sofema”.

L’avvocata Paola Ambrosio, del “CIF”, il Centro Italiano Femminile, ha parlato di quando l’amore diventa reato, e di come la Giornata mondiale per sconfiggere la violenza sulle donne s’inserisce nella più ampia questione dei diritti umani.

Mariateresa Buccieri si è soffermata sulla violenza nell’arte, e ha ricordato che in sala, in occasione della manifestazione, é stata allestita una collettiva con opere degli artisti calabresi Luca Borelli, Maria Clemente, Nicola Cozzi, Francesca Lo Celso, Mariella Perrotta. Per la storica dell’arte, ognuna delle opere presentate è un veicolo di denuncia della violenza sulle donne. Mariateresa Buccieri, ha, infine, citato la pittrice Artemisia Gentileschi, simbolo di violenza, perché violentata, e alcune delle sue opere, perché restano impregnate del pathos di quella violenza subita. È quindi intervenuto Rocco Turbinelli, vice presidente dell’Associazione

“Libera… Mente”, che ha messo l’accento sul problema dei figli delle donne uccise, spesso minorenni, che si ritrovano senza madre, e senza padre, perché suicidato o in carcere.

Sergio Caruso, direttore del Master criminologia Calabria, ha svolto un’analisi di stragi annunciate. Per il noto psicologo e criminologo, il 25 novembre non deve essere dimenticato o strumentalizzato. Non sono bastate le ultime tragedie…, non sono bastate le tante donne assassinate dai mariti perché non volevano separarsi… e una ragazzina di 14 anni uccisa dal fidanzato minorenne, e tanti altri casi. Tutte queste tragedie sono sempre annunciate… La prevenzione, pertanto, deve essere il primo impegno dello Stato, perché il pregiudizio e l’indifferenza uccidono le donne… Sergio Caruso ha infine citato un aforisma di Umberto Eco in «Nel nome della Rosa»: «Dio ha creato l’uomo dal fango, la donna nel Paradiso, da nobile materia umana, ha scelto di abitare nell’utero di una donna, e infine, nel Regno dei Cieli, nessun uomo sarà re, ma regina sarà una donna».

Nel corso della manifestazione, a cura di Lia Calabria, sono stati presentati dei monologhi e degli sketch di film sul tema del convegno, interpretati dai “Lunari”: Anna Angellina, Francesca Gaudio, Donato Buccieri, Caterina De Salvo, Elena Massaro, Francesca Pecora, Antonio Buffone, Francesca De Luca, Debora De Rose, Luca Aiello, Rodolfo Perri, Maria Loredana Ambrosio. I “Lunari”, che hanno portato in scena la violenza, l’illusione e la delusione dell’amore, sono stati a lungo applauditi.

Anna Francesca la Rosa, eccellenza dell’arte poetica, ha allietato il pubblico con i versi tratti dalla sua raccolta poetica “Vetri d’Anima” e a seguire Francesca Pecora e Antonio Buffone hanno, declamato le rime del poeta Maurizio Gimigliano.

È seguita la performance cabarettistica di Emanuele Gagliardi, accompagnato dalla chitarra di Mario Rufus Rufini.

La serata è stata dedicata alla memoria della cantante Maria Regina Elia, con una targa consegnata al figlio.

Lia Calabria ha infine ringraziato la Città di Rende per la concessione della prestigiosa sede museale, e l’assessore della Città di Cosenza Francesco De Cicco che ha permesso alla Compagnia teatrale dei “Lunari” di provare in alcuni locali comunali.