L’agenzia delle accise, dogane e monopoli ha passato al settaccio le ingenti operazioni commerciali in merito all’importazione di sanificante per le mani avvenute presso il porto di Gioia Tauro durante l’emergenza pandemia, scoprendo 21 casi di evasione delle accise.

L’attività di controllo, ha riguardato l’importazione di prodotti provenienti, quasi esclusivamente dalla Cina, e definiti come “detergenti disinfettanti”: categoria merceologica che gode dell’esenzione d’imposta, dovuta all’epidemia da coronavirus. Tuttavia, il contenuto di ben 43.686 colli è risultato essere solo un detergente, senza alcuna azione biocida e dunque escluso dall’esenzione. È stato così scoperto un giro di evasione da 315 mila euro, ai quali sommare i 18 mila euro di sanzione. Tali cifre saranno ora recuperate dall’agenzia e versate all’erario.