02 DIC, CORIGLIANO-ROSSANO – Marcatori dell’identità agroalimentare
Made in Calabria, l’Accademia Italiana della Cucina ha assegnato all’ultrasecolare esperienza
imprenditoriale e familiare Amarelli il Premio Nazionale Massimo Alberini, riconoscimento destinato
alle imprese storiche che offrono al pubblico alimenti di produzione propria, lavorati
artigianalmente con ingredienti di qualità eccellente e tecniche rispettose della tradizione del
territorio.
A ritirare la targa è stato l’amministratore delegato Fortunato Amarelli che insieme alla sorella
Margherita Amarelli, direttrice commerciale e marketing, guida l’azienda che si appresta ad
affacciarsi alla dodicesima generazione.


Alla presenza, tra gli altri, di Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, magazine di
cucina internazionale, ospitato nella Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza,
organizzato dalla Delegazione di Cosenza guidata da Rosario Branda in occasione della VI
Settimana della cucina italiana nel mondo promossa dal Ministero degli Affari Esteri, nel corso
dell’evento sono stati riconosciuti otto premi nazionali che l’Accademia Italiana della Cucina ha
assegnato negli anni 2020 e 2021 a ristoratori, produttori ed esercizi commerciali della provincia di
Cosenza. Si tratta dei Diplomi di Buona Cucina ed i premi Dino Villani, Massimo Alberini e Giovanni
Nuvoletti.
La manifestazione si è tenuta negli stessi giorni in cui sul principale canale francese per ascolti, Tf1
(Télévision française 1) veniva mandato in onda un servizio dedicato alla liquirizia ed in particolare
sulla realtà calabrese di Corigliano – Rossano, principale produttrice al mondo. Un sondaggio per le
strade dimostra che la liquirizia non lascia indifferente nessuno.
À la découverte des racines de la réglisse – Alla scoperta delle radici della liquirizia. È questo il
titolo del servizio che ha ripreso le fasi di produzione della liquirizia Amarelli, spedita in una
trentina di Paesi. Con il 7% di fatturato, la Francia è il territorio dal quale provengono la maggior
parte delle richieste. –