Il giovane scienziato calabrese ha studiato e iniziato la sua carriera nell’ambito del gruppo di ricerca di “Astrofisica, Geofisica e Plasmi” del dipartimento di fisica dell’Università della Calabria. Laureato in Fisica, ha conseguito, successivamente, il titolo di dottore di ricerca nel 2016, ed ha lavorato in qualità di assegnista di ricerca presso il dipartimento di fisica dell’Unical fino al 2017, per passare poi all’Inaf.

“Durante questi anni – si legge in una nota – sotto la guida dei ricercatori del gruppo di ricerca Unical, si è occupato di tematiche fondamentali nell’ambito dei Sistemi Complessi e della Meccanica Statistica di non-equilibrio che gli sono valse l’attribuzione del meritato premio, quali la dinamica non lineare per comprendere i fenomeni legati alle relazioni fra il Sole e la Terra, ossia la meteorologia spaziale e la fisica dello spazio interplanetario, la dinamica del sistema climatico terrestre, per comprendere la fisica dei cambiamenti climatici, e lo sviluppo di modelli per stabilire l’abitabilità di pianeti extrasolari. Il dottor Alberti ha continuato le ricerche in questi ambiti, in qualità di ricercatore Inaf, collaborando comunque costantemente con il gruppo di ricerca Unical”.

Tommaso Alberti fa parte della schiera dei giovani brillanti calabresi che, dopo avere studiato e iniziato la carriera scientifica all’Unical con il gruppo di ricerca “Astrofisica, Geofisica e Plasmi” del Dipartimento di Fisica, hanno trovato spazio in altri istituti di ricerca. “Si tratta dell’ennesima conferma di una scuola scientifica e di un percorso formativo in Calabria capace di offrire ai giovani motivati la possibilità di eccellere in campi molto competitivi ma con grandi soddisfazioni intellettuali – commentano dal dipartimento di fisica – tra l’altro su tematiche importanti e innovative, le stesse tematiche che, come nel caso in questione, sono valse il premio Nobel per la fisica 2021”.