Reati societari e bancarotta. Queste le accuse mosse al patron blucerchiato, fermato dalla Guardia di finanza nell’ambito di un inchiesta della procura di Paola. Secondo quanto si è appreso, la squadra ligure non è coinvolta nelle indagini.

Ferrero è stato rintracciato dalle Fiamme gialle mentre si trovava in un albergo di Milano e trasferito in carcere a San Vittore. Nell’ambito della stessa inchiesta, disposti gli arresti domiciliari per altre 5 persone: Vanessa Ferrero, 48 anni, figlia di Massimo, Giorgio Ferrero, 41 anni, nipote del presidente, Giovanni Fanelli, 53 anni, di Potenza, Aiello Del Gatto, di Torre Annunziata, 55 anni, residente ad Acquappesa e un’altra persona il cui nome non è ancora stato reso noto. A questi si aggiungono altri quattro indagati, tutti residenti a Roma. Perquisizioni, sono state effettuate in varie regioni, tra cui Lombardia, Lazio, Campania, Basilicata e Calabria.

Da quanto si è appreso, i controlli della Guardia di finanza, si sono concentrati sullo studio di un commercialista cosentino dove aveva sede una società di Ferrero messa in liquidazione. L’accusa che ha portato all’incriminazione del presidente della Sampdoria è di aver dirottato fondi, appartenenti a questa società per sottrarli ai creditori.