Venerdì scorso, il governatore altoatesino, Arno Kompatscher, ha firmato l’ordinanza numero 37, con cui la Provincia autonoma recepisce la normativa statale per il Super Green pass, entrato in vigore oggi come nel resto del territorio nazionale.

In Alto Adige sono previste però regole più severe. Mentre a livello nazionale è obbligatorio avere il Super Green Pass per sedersi al bar o in un ristorante, nella Provincia autonoma questa norma è estesa anche per chi vuole bere un caffè al banco. Per andare in treno o in bus è obbligatoria la mascherina FFP2.

Visto che molti impianti sciistici confinano con altre regioni, questa norma più restrittiva non vale per impianti funiviari e skilift. L’ordinanza prevede mascherine obbligatorie all’aperto in caso di assembramenti e comunque in tutti i locali al chiuso. Secondo la Tabella sugli indicatori decisionali che accompagna il Monitoraggio settimanale Iss – Ministero della Salute, il dato aggiornato al 2 dicembre evidenzia che la PA di Bolzano ha un’incidenza di casi Covid-19 di 645,7 contagi per 100mila abitanti. La media nazionale è 155, quindi 4 volte più bassa

La decisione di portare l’Alto Adige in giallo è dipeso anche dai numeri delle ospedalizzazioni. Secondo l’Iss, le terapie intensive nella Provincia di Bolzano sono al 17%, ben oltre la soglia del 10% per il cambio colore. La percentuale di posti letto in area medica occupata da pazienti Covid – 19 sfiora il 20%, contro la soglia del 15%.

In zona gialla resta per la seconda settimana consecutiva anche il Friuli Venezia Giulia. Per questa regione, il cambio di colore era avvenuto lunedì 29 novembre. Qui, sempre secondo l’Iss, l’incidenza è di 336,3 casi ogni 100mila abitanti, ben oltre il livello di soglia fissato a 50 e più del doppio della media nazionale.

Tranne Bolzano e Friuli Venezia Giulia, tutta Italia resta in zona bianca. Ci sono altre regioni che presentano dei parametri a rischio e potrebbero portare a cambi di colore nelle prossime settimane. Il Veneto, ad esempio, ha un’incidenza di 317,1 e le terapie intensive al 12%. Ma l’occupazione dei reparti di area medica è al 10%. In zona bianca le attività sono tutte aperte e non ci sono limitazioni agli spostamenti. C’è l’obbligo di indossare la mascherina negli ambienti al chiuso. Chi ha il Green pass base può prendere aerei, mezzi pubblici e trasporti come i treni ad alta velocità, andare in ristoranti all’aperto, impianti sciistici, alberghi, musei, piscine e palestre. Chi ha il Super Green pass, oltre a queste possibilità, in più può accedere a cinema, teatri, ristoranti al chiuso, stadi, discoteche, feste e cerimonie pubbliche.