I reati contestati sono associazione per delinquere, finalizzata la traffico di droga e numerosi episodi di spaccio. Le misure cautelari in carcere sono state emesse dal Gip del Tribunale di Cagliari su richieste dalla Procura Distrettuale antimafia e antiterrorismo.

L’operazione, prende il nome dall’omonima regione sarda che, insieme ad un’altra, la Planagia, nella provincia di Nuovo, sarebbero state le aree in cui si sarebbe radicato un gruppo specializzato nel business degli stupefacenti. I militari dell’arma, hanno focalizzato l’attenzione su un presunto gruppo, capace di gestire il traffico di grossi quantitativi di cocaina che venivano approvvigionati in Calabria e destinati a fornire le piazze dello smercio nelle province di Oristano, Cagliari e del sud della Sardegna.

“I considerevoli guadagni, legati al narcotraffico, nel corso del tempo – fanno sapere gli inquirenti – hanno favorito un progressivo sviluppo di compagini criminali dedite allo smercio della droga, sia in vari centri urbani che nelle aree centrali dell’isola, che hanno prediletto questo mercato al posto dei più tradizionali e, forse, più complicati reati contro la persona e il patrimonio. Ambiti che hanno caratterizzato l’azione della criminalità sarda”. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 5 chili di cocaina con un altro grado di purezza, dell’85%, che consentiva la realizzazione di oltre 30 mila dosi medie. Sequestrato anche mezzo milione di euro in contanti che si ritiene fosse destinato ai fornitori calabresi.