07 DIC, CAMIGLIATELLO SILANO – 30 anni esatti: questo è il tempo trascorso da quell’ormai lontano 6 dicembre del 1991, data in cui venne approvata la Legge Quadro sulle Aree Protette. Noi Guide dei Parchi lo ricordiamo bene, anche se molti erano bambini oppure neanche nati, perché è una legge che fa parte del nostro “DNA”, prevedendo la nostra figura. Si trattò del coronamento di un processo, un movimento che chiedeva a gran voce che la protezione della natura entrasse nell’agenda politica italiana e fosse sistematizzata, organizzata e riconosciuta come cardine. Per noi è un anniversario importante, ma il nostro ricordo non basta e vorremmo che questa data, questa giornata, fosse ricordata da quanta più gente possibile, perché il patrimonio naturale, culturale, artistico ed enogastronomico protetto dai Parchi non riguarda pochi, ma tutti.

Il Parco non è un astratto e bucolico concetto di ecologismo ma è quell’idea fondamentale che riconosce nell’ambiente naturale il principale artefice della nostra sopravvivenza e si adopera, con regole differenti che nel resto del territorio, a difenderlo. Tutelare l’ambiente naturale vuol dire mettere al sicuro tutti quei servizi ecosistemici che da esso dipendono: cibo, acqua, aria e vestiti, solo per fare qualche esempio. In tre parole i Parchi sono: conoscenza, protezione, promozione.

30 anni sono passati dalla legge che questi Parchi li ha istituiti ed è tempo di bilanci, necessari ed ancora più pressanti nel mondo di oggi tra pandemie e cambiamento climatico. Le risposte da dare sono molte e complesse, ma una di quelle più urgenti è la difesa della biodiversità. Lo strumento italiano a questo deputato sono appunto le Aree Protette, che hanno ormai raggiunto circa il 10% del territorio italiano, ma il cui trend è ormai dal 2008/09 stazionario (fonte ISPRA). Questo non basta e crediamo che sia arrivato il momento di chiedere di più, molto di più. Crediamo sia arrivato il momento della consapevolezza e del coraggio di dire che abbiamo bisogno di più Parchi Nazionali, Regionali, Riserve, Aree Marine Protette in Calabria e non solo. La nostra generazione ha il dovere di andare avanti e di investire tutto il possibile nella tutela della natura e chiediamo alle istituzioni ed enti preposti di attivarsi per costruire in tempi brevi un cronoprogramma per l’identificazione e l’istituzione di nuove aree protette in Calabria, dal mare alla montagna. Chiediamo non solo un balzo in avanti dal punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo perché riteniamo necessario che le Aree Protette esistenti siano dotate di nuove risorse, in termini di uomini e mezzi prima di tutto. Bisogna investire con decisione nella tutela della biodiversità, in particolare in regioni come la Calabria che ancora ne mantengono un alto tasso.

Noi, Guide dei Parchi calabresi, faremo tutti i passi che riterremo necessari perché questo accada, interrogando enti ed istituzioni perché anche la valorizzazione e la promozione sono nulle di fronte alla perdita di habitat ed ambienti naturali di pregio. Avere un ambiente “sano” e tutelato rappresenta le fondamenta anche del nostro lavoro e di tutti gli eventuali sviluppi sostenibili delle aree interne.
Chiediamo, con forza e vigore, un Parco per Natale!
Vorremmo non sentirci soli, in questo meraviglioso sentiero che abbiamo scelto di percorrere ed è per questo che lanciamo una campagna rivolta a tutti: associazioni escursionistiche, guide, associazioni sportive, singoli escursionisti e cittadini a cui chiediamo di aderire. Chiediamo a tutti di farsi una foto ovunque, al mare, in collina in montagna o nel verde urbano con l’hashtag #unparcopernatale su un foglio o un cartello. Vorremmo che ogni cittadino calabrese che lo vorrà possa sentirsi parte di una richiesta di cambiamento e presa di coscienza da parte delle istituzioni del fatto che la protezione della natura deve essere protagonista dell’agenda politica.

Più aree protette, meglio attrezzate e gestite, è questo il regalo più grande che vorremmo per Natale!