11 DIC, COSENZA – Una serata all’insegna della cultura nel senso più pieno del termine. E’ quella che il Salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi ha ospitato in occasione della presentazione del libro del senatore Riccardo Nencini, “Solo”, edito da Mondadori, dedicato alla figura di Giacomo Matteotti. Una presentazione fortemente voluta dal Sindaco Franz Caruso sia per i rapporti personali e politici che lo legano al Presidente della Commissione Cultura del Senato, più volte Segretario del Partito Socialista e successivamente anche Presidente dello stesso PSI, sia per il notevole contributo che Riccardo Nencini ha dato, nel suo libro, alla conoscenza e comprensione di una stagione cruciale della nostra storia e di un uomo coraggioso e solo come Giacomo Matteotti.

Una solitudine che Riccardo Nencini nel suo romanzo storico ha spiegato, durante l’incontro di Palazzo dei Bruzi (il centotredicesimo da quando il libro ha iniziato il suo percorso in giro per l’Italia) con diverse motivazioni: “anzitutto perché – ha sottolineato Nencini – Matteotti è uno dei pochi che comprende le radici imponenti del fascismo e capisce subito, fin dal 1921, che se il fascismo pianta radici ben sottoterra, sarà molto difficile sradicarlo e la sua intuizione si rivelerà profetica e poi anche perché, tra il 1923 ed il 1924, quando verrà rapito ed ucciso il 10 giugno, combatte quasi in solitudine Mussolini e il fascismo”. Nel suo indirizzo di saluto il Sindaco Franz Caruso ha sottolineato l’importanza del romanzo scritto da Nencini. “Perché ricorda e racconta – ha detto il Sindaco – con il piglio dello storico, ma anche con la passione del politico, una fase storica importante del nostro Paese. Quella di Matteotti – ha aggiunto ancora Franz Caruso – è una storia che noi socialisti, ma non solo noi, consideriamo un momento fondamentale da conoscere per capire cosa si è mosso in quegli anni e in quel periodo, e quali sono stati i veri protagonisti della vittoria e della sconfitta. La cosa importante – ha aggiunto il primo cittadino – è avere qui Riccardo Nencini e le ragioni sono molteplici: perché è un grande socialista, una figura politica molto vicino alla nostra città, è il Presidente della Commissione cultura del Senato ed è stato al mio fianco in campagna elettorale. Ed è qui ancora una volta al fianco della città e non solo del suo Sindaco, per portare un contributo importante nella direzione di promuovere quel risveglio dell’interesse culturale che nella città si era un po’ sopito. La presenza di Nencini – ha aggiunto il Sindaco – è un segnale di vicinanza per quella che vuole essere l’attività che l’Amministrazione comunale ha in animo di mettere in campo, proprio per rilanciare la Cosenza che si è conosciuta nel passato, l’Atene della Calabria. I consigli e l’aiuto di Riccardo Nencini torneranno utili non solo per questo genere di manifestazioni, come la presentazione di libri, ma anche per tutto quello che riusciremo a fare soprattutto per il centro storico, perché l’obiettivo è riportare la cultura nella sua sede naturale : riaprire, come stiamo già facendo, il teatro Rendano, con la stagione lirica e di prosa, riaprire l’Accademia cosentina, dare fiato e sostegno alla Biblioteca civica, alla Casa delle culture e a tutti quei presidi di cultura che nel tempo non hanno più fornito quel riferimento che la città aveva e che deve necessariamente tornare ad avere”. Dopo quelli del Sindaco i saluti istituzionali sono stati portati al senatore Nencini anche da Mimmo Frammartino, Presidente della commissione cultura di Palazzo dei Bruzi. Tornando al libro e alla sua presentazione, “Solo” prende in esame la figura di Matteotti, come ha ben spiegato anche la Professoressa Katia Massara, Docente di storia contemporanea all’Università della Calabria ed alla quale è stata affidata la relazione introduttiva, prima che intervenisse l’autore, dall’infanzia alle prime esperienze politiche, dalla militanza comune con Mussolini nel Partito socialista unitario, ai giorni drammatici della durissima opposizione al fascismo dilagante nella società italiana, alle violenze e agli abusi culminati nel rapimento e nell’uccisione del deputato, il 10 giugno 1924. Accanto alla dimensione politica di Matteotti emerge, nel libro, anche il lato umano e privato ed il rapporto con la famiglia e la moglie Velia. “Il lato umano è forte – ha spiegato ancora Nencini – così come molto stretto è il rapporto con la moglie, lei cattolica, lui ateo, comunque un rapporto straordinario”. Nencini disegna di Giacomo Matteotti un ritratto esemplare: “una fede politica che è quasi uguale alla fede religiosa, il coraggio e la coerenza e l’amore per la libertà per la quale, poi, alla fine, si dirige, di fatto, consapevolmente verso il patibolo. Era giusto presentare questo libro a Cosenza – ha aggiunto – perché anche qui c’è una storia di rinascita in corso ed è una storia che va raccontata e ci sono molti esempi che in “Solo” potrebbero essere ripresi anche per realtà quotidiane dell’Italia contemporanea”.

Al termine della serata il Sindaco Franz Caruso e Riccardo Nencini si sono salutati con una promessa: quella di far ritorno presto a Cosenza per mettere a confronto “Solo” con il libro vincitore del premio Strega, “M. Il figlio del secolo”, di Antonio Scurati che racconta l’ascesa al potere di Benito Mussolini. A Nencini l’idea è molto piaciuta. E tra gli apprezzamenti del pubblico si è congedato così: “Quella di Scurati era la storia narrata dal punto di vista del vincitore, questa raccontata in “Solo” è l’altra storia narrata sedendoci nella trincea dei vinti, degli sconfitti. Sono due storie che andrebbero lette assieme, perché il periodo è lo stesso, 1919-1924, ma sono due storie complementari che si leggono a specchio e i due protagonisti, Mussolini e Matteotti, si combatteranno assieme con l’esito che conosciamo”.