L’inchiesta della Procura di Reggio è ancora aperta, 30 indagati

16 DIC, REGGIO CALABRIA – La Procura della Repubblica di Reggio Calabria ha dissequestrato la sala “Nicola Calipari” di Palazzo Campanella, sede del Consiglio regionale della Calabria.

Il tetto dell’auditorium era crollato il 31 luglio 2020 e su quell’episodio è stata avviata un’indagine che è ancora in corso e per la quale ci sono una trentina di persone iscritte nel registro degli indagati.

Il provvedimento è stato notificato ieri pomeriggio al Consiglio regionale individuato dalla Procura come la parte offesa nell’ipotesi di reato di “crollo di costruzioni o altri disastri dolosi”. In particolare, il procuratore Giovanni Bombardieri e il pm Andrea Sodani hanno disposto “la revoca del sequestro della sala auditorium Nicola Calipari nel plesso Consiglio Regionale della Calabria e delle limitrofe aree di stoccaggio del materiale rimosso con restituzione all’avente diritto”. Il decreto di revoca del sequestro ovviamente non riguarda “i campioni prelevati nell’ambito della consulenza tecnica dai reperti della copertura crollata”.
    “La notizia ci fa molto piacere – ha commentato il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso – perché si avverte l’esigenza di adoperarci, mi auguro nel più breve tempo possibile, per restituire al Consiglio, alla città e alla Calabria una sala di 600 posti a sedere che, prima del grave evento, era stata definita un’agorà elegante ed ipertecnologica al servizio della collettività”.