Il film, diretto da Francesca Olivieri e prodotto da Open Fields Productions, ha ottenuto il Premio del Pubblico al Dea Film Festival di Tirana ed è stato riconosciuto come film d’essai dal Ministero per i beni e le attività culturali. Prodotto con il contributo delle Regioni Calabria e Basilicata e di alcuni comuni arbëreshë,e con il sostegno del MiBAC e della Siae, “Arbëria” ha la particolarità di essere il primo lungometraggio interamente in lingua arbëreshë nella storia del cinema. Uscito nel 2019, è distribuito da Lago Film e attualmente disponibile a noleggio e on demand.

Ambientato in un paesino italo albanese ai piedi del Parco Nazionale del Pollino, “Arbëria” intende raccontare il ricco bagaglio culturale della minoranza linguistica che tra la Calabria e la Basilicata è presente in cospicue e fervide comunità. Attraverso l’intreccio narrativo del film, emergono i sentimenti della nostalgia, del conflitto con il passato e le proprie origini, e il senso di appartenenza alle radici. La protagonista, Aida Greco, è una sarta che ha imparato il mestiere dal padre e che si è trasferita in una città del centro-nord, dove ha aperto un atelier di moda. Quando Aida deve tornare a casa per commemorare la morte del padre, si trova ad affrontare alcuni conflitti con il fratello Ascanio. È lì che rivive quella vergogna per essere un’italo albanese che l’aveva accompagnata durante la sua adolescenza. I sentimenti soffocati si trasformano in una serie di incubi che sconvolgono il destino del suo paese di montagna.

Denise Sapia ha interpretato proprio l’alter ego di Aida, il suo fantasma, la protagonista delle sue visioni a occhi aperti e dei suoi incubi notturni. Ha avuto il compito di dare al pubblico la suggestione delle parti più intime vissute dalla protagonista e di mostrare il fascino e la determinazione della donna arbëreshë. Denise, che già vanta numerose interpretazioni in film e cortometraggi d’autore e ha ottenuto diversi riconoscimenti, è soddisfatta delle conquiste ottenute da “Arbëria”, suo pupillo al quale tiene particolarmente. L’atmosfera vissuta durante le riprese l’ha catapultata in un mondo di orpelli antichi e tradizioni che spera non vengano perduti con il tempo, gli stessi che questo film intende portare alla memoria futura.

L’agente cinematografico Eugenio Piovosa,all’apprendimento della notizia, esulta con Denise. “Per noi agenti – ha affermato – è importante che le nostre creature siano valorizzate dalla distribuzione di un film e quando un’opera cinematografica ottiene un vasto consenso e viene richiesta da varie piattaforme, allora il merito è di tutti coloro i quali sono riusciti a realizzarlo. Netflix rappresenta un’ulteriore vetrina per Denise, che spero presto potrà avere nuovi ruoli in cui cimentarsi e divertirsi come ha fatto finora”.

Un ulteriore tassello si aggiunge alla sempre più intensa carriera cinematografica della giovane attrice, Denise Sapia, talento di Corigliano Rossano conosciuta già al grande pubblico.